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Commercio, Pd e Fnc: bene
Galimberti, anche le imprese
facciano la loro parte

Ancora una volta la maggioranza fa quadrato attorno all’assessore al Commercio Barbara Manfredini, fedelissima del sindaco Galimberti, sotto attacco dei commercianti. In un intervento proveniente dall’associazione Fare Nuova la Città firmato dal capogruppo Enrico Manfredini e da quello del Pd Rodolfo Bona (manca l’altro gruppo di maggioranza, Sinistra per Cremona), si spiega che “le Amministrazioni locali infatti non hanno il compito di prendersi in carico la risoluzione dei problemi commerciali o di elaborare politiche commerciali; hanno invece il compito di creare un contesto favorevole in cui gli esercizi commerciali possono operare”.

Questo il testo completo della lettera.

“Desideriamo condividere alcune osservazioni sul commercio, dopo le uscite dei giorni scorsi, ultima la dichiarazione del presidente delle botteghe del centro Marchesi.
Non è nostra intenzione fare polemiche: non servono a nessuno e non aiutano ad affrontare i problemi.
È evidente a tutti che il commercio sta vivendo un momento di crisi, nel senso etimologico del termine (passaggio, transizione). Questo a livello nazionale, anzi mondiale.
Alle difficoltà di questi ultimi anni, dovute alla crisi economica, si sta infatti sommando una rivoluzione nel modo di concepire e gestire i punti vendita, da quelli più piccoli ai grandi centri commerciali. È di queste settimane, ad esempio, l’accordo Google – Walmart per cercare di frenare il dominio di Amazon nell’ e-commerce il cui sviluppo ha raggiunto tassi di crescita a due cifre negli ultimi anni.
 È anche evidente che molti operatori stanno sperimentando sulla propria pelle questo radicale cambiamento e rischiano di non avere più le forze per reagire.
 Cosa fare allora? Il nodo fondamentale crediamo sia quello che occorra costruire una strategia del commercio per il futuro, per il medio-lungo termine. E qui occorrono visione, conoscenze di quanto sta accadendo nei paesi più avanzati, idee nuove, coesione degli attori interessati a questi temi. Le Associazioni del commercio, nazionali e locali, possono svolgere un ruolo fondamentale in questo contesto, per studiare e definire strategie commerciali che siano di supporto ai singoli associati e per concordare con le Amministrazioni locali interventi di sostegno e promozione.
Le Amministrazioni locali infatti non hanno il compito di prendersi in carico la risoluzione dei problemi commerciali o di elaborare politiche commerciali; hanno invece il compito di creare un contesto favorevole in cui gli esercizi commerciali possono operare.
L’Amministrazione Galimberti opera proprio in questo senso, agendo su più fronti:
• promuovere attività, iniziative culturali e musicali, eventi, in accordo anche con Associazioni del territorio, per attirare persone in città, facendo una programmazione annuale e distribuendo lungo tutto il corso dell’anno le iniziative
• promuovere Cremona presso le città limitrofe, in Italia e all’estero
• un nuovo approccio alla mobilità in centro: parcheggi a rotazione più elevata; parcheggi gratis il sabato e la domenica; parcheggi gratis in alcune zone della città (es. Viale Trento e Trieste e Villa Glori) in alcuni periodi significativi; pagamento del parcheggio per il tempo di utilizzo e non più a ore intere; possibilità di pagare il parcheggio carta di credito e dal telefono cellulare.
• partecipazione a bandi per portare risorse economiche alla categoria (sono già disponibili 400.000 € per il sostegno di nuove aperture in centro)
• sgravi fiscali per chi apre nuove attività in centro
Pensare di risolvere i problemi del commercio semplicemente aprendo al traffico i centri delle città è un palliativo; vuol dire non aver colto l’essenza dell’attuale situazione di crisi del commercio.
Certo, il lavoro da fare è molto e non è dei più facili ma siamo convinti che con la coesione e la determinazione di tutti, magari evitando sterili e continue polemiche, si possono però affrontare le sfide di un commercio che sta cambiando profondamente il proprio volto.”

 

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Commenti
  • Sorcio Verde

    Dal Curriculun Vitae di Manfredini Enrico…”Svolgimento in proprio di attività professionali: NESSUNA”…
    Dal curriculum Vitae di Rodolfo Bona: …” dichiara di non svolgere alcun incarico o ATTIVITA’ DI TIPO PROFESSIONALE”…
    Sarebbero questi signori gli esperti in commercio? Gente che non sa cosa vuol dire mettere in piedi un attività! Poi si vedono i risultati…

  • Stante59

    Bla bla bla….

  • un fascio di luce

    … quanti professori in cattedra…
    ora che abbiamo letto quante cose ha fatto l’amministrazione Galimberti e quanto poco siano informati i nostri commercianti sul mondo, sulla crisi economica e sullo sviluppo dell’e-commerce… possiamo uscire e trovare:
    la solita immondizia che abunda nei cestini publici,
    il verde e i marciapiedi fatiscenti,
    scritte sui muri,
    nessun vigile in giro ma certo… una multa sull’auto,
    ciclisti che transitano impunemente senza fanali eo giubbini e in ogni senso di marcia a loro scelta,
    zone presidiate da vari gruppi etnici mantenuti dall’amministrazione o da attività di dubbia liceità,
    serrande chiuse (anche ai dirigenti delle catene di negozi dev’essere sfuggito l’impegno di questa amministrazione…),
    iniziative di animazione improbabili e sempre registrate in centro, peggiorando lo stato di degrado e abbandono delle zone limitrofe.
    Ho sempre creduto che nella coesione fosse sottinteso l’ascolto reciproco ma… non avevo fatto i conti con tutti questi professori che hanno evidentemente confuso il palazzo con la loro cattedra.
    … Ascoltare una volta chi fa il commerciante e “apre bottega” da decenni no??
    E’ vero, il mondo è proprio cambiato: prima c’era chi impartiva la verità dai balconi nelle piazze e con editti… ora ci sono i comunicati stampa e le polemiche online (coese per obbligo di bandiera) per fare politica sul territorio.
    Sembra però che l’ascolto ancora non sia contemplato.
    Che grande farsa. Cambiano gli attori, ora apparentemente umili e democratici, ma non l’arroganza della politica sempre più sconnessa dai cittadini e dalle loro necessità.
    Fra due anni ci saranno le elezioni… non ci resta che aspettare il prossimo anno e, con l’inizio della campagna elettorale, certamente aumenterà la capacità del comune di investire.. magicamente e in barba alla crisi del decennio…. e attendere che il mecenate di Cremona realizzi un’altra opera per la città…

  • Patrizia Signorini

    Tutto giusto, è un quadro chiaro e una analisi oggettiva e veritiera. Concordo.
    E’ vero, la politica deve creare un contesto, quindi parliamone.
    In Italia, ormai paese duramente impoverito, si è creato un contesto in cui le imprese, e non solo quelle del commercio, vengono deliberatamente aggredite. Non ci si inventa più niente quando tutto il sistema è manovrato da poteri finanziari enormi e da leve fiscali che agiscono solo e sempre in una direzione. Così come qualsiasi dipendente non può che subire le decisioni che altri prendono per lui, ugualmente chi agisce nel commercio, prima di pensare a come fare il suo mestiere, deve preoccuparsi di mille altri fattori che mettono in scacco la sua esistenza e che non dipendono da lui. Il contesto, aggravato da leggi sulla liberalizzazione a dir poco demenziali, è di estrema competitività con regole non uguali per tutti. E’ matematico che trovarsi a Cremona piuttosto che altrove fa differenza quanto al potenziale economico che l’area esprime, e se oggi si leva forte una sofferenza così grande, quello che il cittadino vorrebbe sentirsi dire dai suoi amministratori non è una bacchettata cattedratica ma una condivisione onesta e concreta, con parole diverse che indichino la consapevolezza del dramma umano ed economico che tanta parte degli operatori locali sta vivendo, e la città con loro. Manca questo nelle parole che ho letto in questi giorni: la coscienza del ruolo che la politica anche locale deve esercitare perché il contesto cambi davvero, e solo i risultati in termini di vivacità economica della città daranno risposta alle pur lodevoli intenzioni e scelte compiute. Non si chiedono miracoli, e sarebbe ingiusto scaricare le colpe di questo guado sul Sindaco o sull’assessore di turno. Nessuno può farlo, né tantomeno chiamarsi fuori. Non ha davvero senso armarsi gli uni contro gli altri, ma alla politica si chiede un’ altra competenza, un’altra visione, un’altra umanità. Per chi lavora in proprio e che si sente ripetere che deve salvarsi da solo e per lo più da chi in vita sua spesso non ha mai rischiato nulla questo rispetto di fondo manca, e manca troppo.

  • Cesare Maiellano

    condivido l’idea che aprire il centro al traffico non sia una buona idea: siamo tutti bravi a parlare di quanto l’aria sia inquinata, di effetto serra, di scioglimento dei ghiacciai, ma, quando arriva il momento di fare 500 mt. a piedi, magicamente ci scordiamo di tutte quelle belle parole.
    Credo che il primo errore sia stato l’aver seguito il modello dei “centri commerciali”, che, con le loro aperture, hanno messo al tappeto i piccoli commercianti.
    A seguire è arrivato l’e-commerce, che, superate le diffidenze dell’inizio, ha oramai preso davvero piede. Online si compra di tutto, dagli elettrodomestici agli alimenti, da tutto ciò che serve per gli animali domestici agli articoli sportivi. Persino se ti servono 4 pile le ordini a la mattina dopo le hai a casa. Senza contare che, eliminando tutti i costi della catena distributiva, lo stesso prodotto costa meno, te lo consegnano a casa e, se è danneggiato, te lo sostituiscono senza fiatare.
    Cosa può un piccolo commerciante contro tutto ciò?

    • un fascio di luce

      e te lo consegnano senza inquinare? perchè sennò siamo da capo con l’inquinamento..

  • bakabuta

    Non è nostra intenzione fare polemiche: non servono a nessuno e non aiutano ad affrontare i problemi. (dal testo)

    vero, infatti i problemi con l’ottica di questa giunta sono diventati molti di più e si sono ingigantiti. ma la colpa è sempre degli altri, chiunque essi siano.

  • franzbu

    Bona e Manfredini hanno parlato da amministratori della cosa pubblica e ne hanno tutto il diritto oltre che la competenza. Apprezzo molto il loro sforzo di portare il discorso sulla complessità del problema in questione è sulla necessità di avere una visione ampia della realtà. Non si ottiene nulla se si cerca un capro espiatorio a cui addossare tutte le colpe di una crisi complessa.

    • un fascio di luce

      mi sembra che il gioco dello scarica barile non sia partito da qui o dai commercianti…
      lei davvero crede che i commercianti non fossero al corrente della crisi e dell’e-commerce? o dell’inquinamento?
      a scrivere ovvietà si è bravi tutti, me compreso; sono le risposte concrete e le proposte che mancano, che siano di breve o di lungo periodo… basta parole e difese d’ufficio. si chiedono idee e fatti e non colpevoli. chissenefrega di giudicare, che parlino per portare idee e non per difendere i compagni di bandiera! basta bla bla!

      • franzbu

        Mi sembra che nell’articolo siano citate delle azioni concrete che l’amministrazione ha attuato. Non sono sufficienti? Certo ma non si può dire che non facciano nulla. Se qualche “vero” esperto si facesse avanti con la risposta perfetta sarebbe il benvenuto, ma non mi pare di aver visto grandi idee da nessuna parte. Si leggono soprattutto grandi accuse di incompetenza a tutti e critiche su qualunque azione possa fare l’Amministrazione che non è della nostra parte politica. NOi qui alla tastiera siamo invece competenti di …..tutto.

        • antonio1956

          Alla tastiera si fanno commenti dopo aver letto le opinioni di diverse parti, mi pare con molta correttezza. Chi scrive con la tastiera per commentare non deve essere per forza esperto: legge, si fa un’opinione e se vuole la esprime.
          Chi fa sfoggio di competenza, e a volte non ce l’ha, dovrebbe contenersi dal pontificare e assumere atteggiamenti più umili.
          Inoltre non si capisce perché se si fanno critiche a questo o quest’altro la risposta a queste critiche provenga da altri e non dalle persone direttamente interessate che, sono certo, sappiano controbattere con argomenti altrettanto validi alle critiche che ricevono.
          Ma forse mi sbaglio.

          • un fascio di luce

            no, non si sbaglia! ben detto.
            anch’io trovo che la cosa più irritante del modus operandi di questa amministrazione sia la puntigliosità con cui si difendono vicendevolmente a mezzo stampa, solo per “dovere di casacca”…
            trovo che di idee ne siano state invece scritte in questi anni anche sui blog…. forse manca l’umiltà per coglierle.
            meno burocrazia e permessi, parcheggio gratis per chi effettua degli acquisti o viene in centro a consumare un pasto, eventi a contorno del centro storico e non che lo soffochino o chiudano.. e ancora…. meno tasse per il plateatico o per piccoli eventi dei singoli negozianti (invece che devono attivarsi 30 giorni prima x organizzare e pagare siae, marche da bollo e mille altri balzelli)… bus navetta gratuiti dai parcheggi attigui al centro e dalla stazione dei treni. sono certo che i negozianti stessi di idee ne abbiano senza bisogno di suggerimenti; hanno chiesto cose ben precise, non la pace nel mondo e la cura per il cancro o una analisi della situazione congiunturale mondiale. e se proprio li vogliono “prender per il c…” abbiano almeno la decenza di scrivere analisi ben fatte e non commenti generici e, francamente, ben poco calzanti alle “botteghe del centro”. scrivete di demografia e di come sta cambiando la popolazione cremonese, per razze, età e stili di vita, analizzate i flussi di traffico, iniziate a fare campagne pubblicitare sui quotidiani delle città confinanti e non solo a Cremona, organizzando “gite” per visitare cremona in giornata con pullman, buoni pasto eo sconti sui gadget gastronomici tipici e tanto di miniguida della città, dei negozi storici, bar e ristoranti tipici. organizzateli però infrasettimanali infrasettimanali con associazioni di volontari che lavorano con le persone della “terza età”, che non hanno impegni di lavoro..
            che i professori si mettano a disposizione e sostegno nelle materie di loro competenza che in piazza del duomo non c’è mai nessuno che ti spieghi le peculiarità del nostro duomo e battistero… quanti sanno cosa sono le incisioni sul retro del battistero? facciamo conoscere e apprezzare ai cremonesi stessi la loro meravigliosa città che, quando andranno in vacanza, ne parleranno bene col vicino di ombrellone che forse poi verrà a visitare la città..

        • Ronni

          Farsi avanti con qualche idea??? Ma provi lei a parlarci con queste persone !!! Sanno tutto loro e hanno cose più importanti a cui pensare …questo è il loro atteggiamento quando arrivano al dunque di una questione !!!

    • bakabuta

      grazie al “diritto e alla competenza” degli amministratori i risultati si vedono…..sulla questione “crisi complessa” vorrei ricordarle che le scelte operative a livello comunale fanno una enorme differenza sui risultati finali, altrimenti potrei ricordarle che se oggi c’è la guerra in siria la colpa tocca a romolo e remo, poi a giulio cesare, alessandro magno etc….

    • Sorcio Verde

      Uno che ha fatto l’insegnante presso la scuola pubblica dall’ 86 ad oggi, che ne sa di commercio?
      Però si permette di parlare e con delle banalità assurde. Ecco i competenti amministratori della cosa pubblica!

      • me

        Perchè invece uno che ha fatto il canoista per una vita è stato sicuramente un toccasana….

        • Sorcio Verde

          Almeno quel canoista, sugli argomenti che non conosceva aveva ed ha l’umiltà di non intervenire. Ecco la differenza tra umiltà ed… arroganza.

  • Stante59

    Adesso non se ne può più!!! Gente che se aprisse un’attività fallirebbe in tre giorni ma continua a parlare!
    E poi gli ambientalisti.
    Il centro chiuso al traffico è uno dei problemi in cui l’ipocrisia regna sovrana.
    Aprire il corridoio via Manzoni corso Vittorio Emanuele è una necessità che già applicata ( 5 anni ) ha funzionato benissimo senza causare danni ambientali. Tanto è vero che i dati sulle poveri, attualmente, sono sempre gli stessi se non peggiori.
    Come se a porta Milano o porta Venezia o nel parcheggio del Cremona Po lo smog non esistesse. Ma fatemi il piacere……

  • MrBig72

    “parcheggi gratis il sabato”? Questa me la sono persa!!! Cmq che sia destra che sia sinistra i problemi non si risolvono dicendo “noi abbiamo fatto ed ora sono fatti vostri” Vorrei ricordare le parole usate in campagna elettore da questi signori: “coesione e partecipazione”; finchè questi “professori” non si abbasseranno a parlare con la gente senza avere questa spocchia riassumibile nel “noi sappiamo le cose ed abbiamo la verità e voi non sapete nulla” queste inutili liti dannose non avranno fine!!!

    • un fascio di luce

      condivido a pieno!
      non sono solo io quindi ad avere oramai la nausea dalla spocchia e dai tono utilizzati SEMPRE da questi amministratori (che ricordano tanto tanto i toni di ben altri personaggi politici..).
      è purtroppo una scuola di pensiero diffusa: puntare il dito per primi ed ergersi a vittima, prima ancora che qualcuno ti accusi, ma semplicemente come risposta a qualsiasi richiesta. sempre, e a prescindere.
      p.s.: pure io me li sono persi i parcheggi gratis

  • antonio1956

    Il 28 luglio 2015 questo quotidiano pubblicava:

    – Ma se l’amministrazione si pone la missione di “salvare” l’azienda, il capogruppo del Pd in Consiglio, Rodolfo Bona, ha voluto precisare che “non c’è nulla da salvare. E’ una azienda sana che ha solo bisogno di essere messa a regime in modo ordinato. Già come evidenziato in passato da Albertoni. Una azienda che in passato si è assunta degli oneri e ja fatto degli investimenti perché ha voluto sostenere una infrastrutturazione fondamentale. L’azienda continuerà a svolgere il proprio ruolo strategico” –

    Leggendo l’articolo di allora e la lettera odierna sembra che al Consigliere sfugga la conoscenza delle realtà di cui si parla, quindi non possa acquisire quelle abilità che gli consentirebbero di mettere in campo le competenze necessarie alla soluzione dei problemi della città.

  • Ronni

    Hanno un incompetenza disarmante…!!! Sentirli parlare viene da piangere !! Basterebbe niente per mettere i commercianti in condizioni di lavorare !! Vi racconto solo un aneddoto di due anni fa omettendo ovviamente i nomi : un commerciante entra in un locale per aprire un attività . Il negozio era già provvisto di tende solari regolarmente autorizzate , ma non sapeva che c’era bisogno di una “voltura” del permesso delle tende !!! Fra carte bollate raccomandate è permessi vari dopo quasi due anni si è presentato per ben sei volte un impiegato del comune per misurare se l ombra era regolare ..!!! 😳 Era solo un aneddoto tanto per farvi capire che quando parlano questi c’è solo da piangere 😭 . Intanto sabato pomeriggio alle 18 nell’ora di punta (si fa per dire) corso Garibaldi sarà chiuso e transennato per “aiutare il commercio” (meno male che qualche vigile intelligente fa passare almeno a piedi) ! Basterebbe che togliessero di mezzo prima la miriade di norme inutili che hanno creato (per non parlare dei cartelli nelle vetrine che se superano i 50 cmq o hanno scritte bisogna pagarci una tassa con i soliti funzionari che vengono di sera a misurare) e poi togliere loro stessi e i commercianti farebbero rinascere questa bellissima città !!

  • Dott. Landi Roberto

    Quis qustodiet ipos custodes? Il PD fa quadrato intorno ai suoi assessori, autoassolvendosi in quanto, come sempre, ritiene questa disastrosa amministrazione scevra di qualsiasi colpa. Eppure le conseguenze della gestione Galimberti sono evidenti a livello locale, come è eloquente il bilancio della Sinistra di governo a livello nazionale. Nessuna delle sbandieratissime riforme varate in questi anni, dal profluvio di bonus clientelari a quella del mercato del lavoro, ha avuto il risultato di ridurre strutturalmente la disoccupazione, fermare la caduta del potere di acquisto delle famiglie, abbassare i livelli di tassazione e stimolare la domanda interna. Non sono statistiche manipolate od interpretate alla Trilussa a dirlo, ma la semplice realtà di un’economia stagnante, di un lavoro precarizzato e sottopagato e di un prelievo fiscale abnorme. Aggiungiamoci la sconcertante gestione dell’immigrazione, in nome del più demagogico buonismo e garantismo, con il corollario di insicurezza sociale, aumento della criminalità e del degrado nelle nostre città che ne è conseguito e la situazione fattuale del nostro Paese è tracciata. Nell’alveo di questa politica di fondo, si inserisce – a livello locale – quella di questo Sindaco e dei suoi assessori – nel complesso una combriccola nefasta, in cui ciascuno di loro è un primus inter pares quanto ad incompetenza – fatta di proclami altisonanti, progettualità inesistente, assoluta incapacità di affrontare i problemi più evidenti della città, che sono minimizzati, negati o – quando ciò appare inverosimile anche a lor signori – attribuiti ad altri. Cremona non è una metropoli, bensì una città di provincia il cui centro storico è fatto di pochi isolati. Dove imperano sporcizia, scritte sui muri (molti dei quali dovuti alla frenesia grafica di quei simpatici giovanotti dei centri sociali, tanto cari al nostro Professore), ambulanti abusivi che impuniti sparpagliano la loro mercanzia sul plateatico della Galleria. Aggiungiamoci una pedonalizzazione portata al punto da pregiudicare in sé l’accesso all’intera area ed abbiamo il quadro di tutto ciò che questa Amministrazione ha fatto contro la valorizzazione delle attività economiche che vi sono ubicate. Che continuano a chiudere. E’ lapalissiano che il successo di un negozio dipenda molto dalle capacità imprenditoriali di chi lo gestisce, ma la Sinistra non ha fatto nulla per favorire commercio e consumi a livello nazionale e di tutto per danneggiarlo a livello locale. Non si venga a dire che le onde blu sul selciato delle strade, altri orpelli pacchiani, spacciati per elementi di arredo urbano, e qualche musicante di tanto in tanto sono la risposta a questa situazione.