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Centropadane: la Provincia tiene
il suo 15,5%, entro marzo 2018
verifica fattibilità Cremona-Mantova

In attesa di capire se la controllata Stradivaria realizzerà o meno il nuovo collegamento per Mantova, autostrade Centropadane dovrà contenere i costi di funzionamento, e in particolare entro il 2017 dovrà ridurre del 10% la quota fissa dei compensi di componenti del Cda e sindaci, fino ad arrivare all’azzeramento di questa voce di spesa dopo il passaggio definitivo al nuovo concessionario. E’ quanto prevede il Piano di revisione straordinaria delle partecipazioni dell’ente Provincia di Cremona, relativamente alla più consistente delle sue partecipate, Autostrade Centropadane di cui detiene il 15,54%.

Giovedì scorso in analogia con quanto fatto dal Comune, il Consiglio provinciale ha effettuato la ricognizione delle società partecipate, decidendo quali abbandonare (Banca Etica e Reindustria, tra le altre), sulla base della relazione tecnica degli uffici. “La società – si legge nella relazione – non risponde più alle finalità istituzionali.
Esistono adeguate ragioni che non rendono opportuno al momento un’uscita immediata dalla società: da un lato i soci hanno richiesto la distribuzione di parte delle riserve, che potrà perfezionarsi in termini di incasso solo al completamento dell’operazione di subentro e del connesso pagamento dell’indennizzo, (che renderà liquide le riserve patrimoniali); in tal senso è stato firmato uno specifico accordo di subordinazione delle banche creditrici. Da ricordare inoltre che svariati tentativi di vendita del pacchetto azionario, da ultimo nel 2015, sono risultati vani, data la situazione di transitorietà della situazione della concessione; dall’altro constatata l’inutilità e inopportunità attuali di vendita del pacchetto azionario, la Provincia intende verificare nel brevissimo periodo se la partecipazione indiretta di maggioranza di Centropadane SpA nella società Stradivaria SpA, concessionaria regionale del tratto autostradale CR-MN, il cui procedimento di realizzazione al momento non è ancora avviato, possa in prospettiva conferire maggior valore alla propria quota azionaria, valutando gli scenari di avvio della concessione sulla base dei confronti prossimi con l’autorità regionale concedente”.
La prima verifica in tal senso è stata fissata al 31 marzo 2018.

Prima di allora, Centropadane dovrà avviare una progressiva riduzione dei costi di funzionamento, in particolare per il consiglio di amministrazione, composto da 10 membri: 251mila euro era stata la spesa sostenuta nel consuntivo 2015, oltre ai 109mila per gli organi di controllo (5 professionisti). Il costo del personale ammontava in quello stesso anno a 16 milioni 590mila euro. L’azione di contenimento prevede una diminuzione della quota fissa del compenso amministratori e sindaci del 10% e, dopo il subentro del nuovo concessionario, l’azzeramento.

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