Un commento

E' ripartito Piedibus. Coinvolte
per ora le primarie Monteverdi,
Manzoni e Mazzolari

Sono ripartiti a pieno ritmo in questi giorni i piedibus delle scuole primarie Monteverdi, Manzoni e Don Primo Mazzolari, servizio comunale di accompagnamento casa – scuola e viceversa del Settore Politiche Educative in collaborazione con dirigenti scolastici, insegnanti e genitori. Per ora sono 10 le linee attive, 122 i bambini coinvolti e 60 gli accompagnatori (genitori e nonni). Nel dettaglio, alla Scuola Monteverdi le linee sono 4, 51 bambini e 26 accompagnatori, alla Manzoni le linee sono invece 5, 60 i bambini e 29 gli accompagnatori, mentre alla Don Primo Mazzolari c’è una linea con 11 bambini e 5 accompagnatori. A breve riprenderanno anche i piedibus delle altre scuole seguendo modalità e tempi dettati dalla partecipazione dei genitori e dei volontari al servizio di accompagnamento.

Alla Monteverdi il piedibus è un’azione portata avanti dal comitato dei genitori dell’Istituto Comprensivo Cremona 2 come strumento di partecipazione e attivazione della rete del territorio, impegnata nel realizzare un modello di di scuola inteso come bene comune, nell’ambito del progetto “Cittadinanza in movimento: sulla strada della partecipazione”, promosso dal Comune di Cremona (Settore Politiche Sociali in collaborazione con il Settore Politiche Educative) insieme a realtà pubbliche e private, con il contributo di Fondazione Cariplo.

Alla Manzoni le linee piedibus sono state completamente riviste con nuovi percorsi che hanno consentito di raccogliere più bambini e più genitori nel ruolo di accompagnatori. Infine, alla Don Primo Mazzolari la linea esistente è stata prolungata per facilitare la partecipazione di altri bambini che frequentano la scuola di via Corte.

 

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Commenti
  • Daniro Auro Mandelli

    Senza nulla togliere all’importanza dell’iniziativa e al
    valore educativo, sociale e anche sanitario (camminare fa bene) che essa
    propugna, penso che sotto il profilo della sostenibilità ecologica sia
    purtroppo irrilevante e anzi rischi di diventare controproducente proprio per
    gli intrepidi scolari coinvolti. Senza voler colpevolizzare alcuno (la
    situazione della mobilità pubblica la conosciamo) la gran parte degli iscritti
    alla scuola primaria e secondaria di primo grado arriva infatti a scuola in
    auto portata dai genitori e la gran parte degli spostamenti in area urbana
    avviene con mezzi privati. In questa situazione di aria irrespirabile dove
    l’inquinamento supera di gran lunga i limiti di legge accettati dall’OMS, siamo
    sicuri che i piccoli intrepidi scolari non siano penalizzati? Camminare fa bene
    ma con l’aria buona! Solo un trasporto pubblico efficiente, ecologico e mirato (ma non viviamo nella ricca Lombardia?) e la drastica diminuzione della mobilità privata potrebbe dare una svolta concreta al problema dell’aria irrespirabile. Comunque grazie per lo sforzo.