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Smog sotto il limite,
da domani non più attive
le misure temporanee

In base alle disposizioni regionali, recepite dall'apposita ordinanza sindacale, il rientro da un livello di criticità, qualunque esso sia, avviene se, sulla base della verifica effettuata nei giorni di controllo di lunedì e giovedì sui dati di Arpa Lombardia, si verificano due giorni consecutivi di concentrazione al di sotto del valore limite di 50 microgrammi/m3 nei quattro giorni precedenti al giorno di controllo, che in questo caso è oggi.

 

Da domani non saranno più attive le limitazioni temporanee di 1° e 2° livello per il contrasto all’inquinamento atmosferico, rimangono naturalmente in vigore le azioni strutturali per la tutela della qualità dell’aria come da disposizioni regionali. I valori del PM10 sono infatti di nuovo sotto il limite in base al rilevamento fatto sui dati di ieri: la media, a livello provinciale, è di 41 microgrammi/m3. Per quanto riguarda la città i valori rilevati sono i seguenti: Fatebenefratelli 44, Cadorna 42, Spinadesco 45 per una media di 44 microgrammi/m3.

In base alle disposizioni regionali, recepite dall’apposita ordinanza sindacale, il rientro da un livello di criticità, qualunque esso sia, avviene se, sulla base della verifica effettuata nei giorni di controllo di lunedì e giovedì sui dati di ARPA Lombardia, si verificano due giorni consecutivi di concentrazione al di sotto del valore limite di 50 microgrammi/m3 nei quattro giorni precedenti al giorno di controllo, che in questo caso è oggi.

 

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Commenti
  • Mirko

    Pochi hanno rispettato il divieto….sono stati fortunati che ha piovuto e si è alzato il vento,il blocco automobilistico funziona poco se non ci sono i vigili a farlo rispettare

    • Illuminatus

      Veramente i blocchi del traffico non funzionano affatto. Non lo dico io, lo dicono diversi studi autorevoli, tra cui uno commissionato dal OMS.

      I blocchi servono solo agli amministratori per far vedere che stanno facendo qualcosa (anche se inutile).

  • Daniro Auro Mandelli

    Ma perchè non fate un servizio giornalistico serio su come sono gestite le misure e su come vengono rispettate? Magari confrontando i provvedimenti rispetto ad altre città della Lombardia e nord Italia. Secondo i dati di Legambiente nel gennaio di quest’anno Cremona guidava la classifica nazionale degli sforamenti: cioè era la prima città d’Italia (prima anche dell’area metropolitana di Torino con 2.300.000 abitanti!) ad aver superato per 20 volte la soglia di 50 mg di Pm10 dopo soli 25 giorni. Oggi siamo ampiamente al doppio dei superamenti consentiti dall’Unione europea di 35 giorni/anno.
    I dati parlano chiaro: una modesta realtà territoriale che con i comuni di cintura arriva a malapena ad un quartiere di Milano o Torino produce lo stesso o più inquinamento di realtà con milioni di abitanti. Una riflessione che vada oltre alla scusa del catino padano sarebbe opportuna.

    • Illuminatus

      E’ un bel mistero davvero…