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L'idroambulanza per il Congo
ancora ferma a Cremona,
appello per salvare il progetto

E’ ancora ferma al porto di Cremona l’idroambulanza realizzata per solcare il fiume Congo e garantire assistenza sanitaria alle popolazioni della zona. Il battello, varato il 27 settembre 2015, su un progetto dell’associazione For African Children, fondata da Fulvio Rostagno, ora rischia il fallimento. Dopo il varo, infatti, l’imbarcazione non è mai partita e continua a sostare nei cantieri navali della Teknokat Marine di Cremona.

Il problema riguarda infatti la mancanza di fondi per trasportare questo battello a destinazione. Come spiega infatti Rostagno, “le persone che ci avevano promesso l’interessamento per pemettere l’arrivo di questa idroambulanza in Congo, non hanno poi mantenuto la parola data e adesso ci troviamo a dover percorrere un’altra strada per risolvere questo problema e per noi non è facile, ora”.

Di qui l’appello di Rostagno su Vatican News: “Tutti coloro che lo desiderano possono dare il loro contributo attraverso il nostro sito, ma a questo punto noi abbiamo bisogno di qualcuno, di una compagnia marittima, che ci regali, o che ci faccia un grosso sconto, per poter trasportare in tempi brevi il battello fino in Congo”. Basterebbe un mese per far giungere questo piccolo ospedale viaggiante a destinazione.

Il progetto consentirebbe di garantire l’assistenza sanitaria ai moltissimi villaggi che sorgono lungo il fiume e dove non esistono strutture sanitarie. L’idroambulanza, costruita grazie a tantissimi contributi raccolti dall’associazione, è stata attrezzata per l’emergenza neonatale, pediatrica e adulta per poter offrire il primo soccorso e il soccorso avanzato direttamente a bordo del natante.

 

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