Cronaca
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Piombo all'ex Armaguerra, ispezione Arpa in attesa del centro commerciale

Un’ispezione dell’Arpa a fine mese fornirà all’Amministrazione comunale il quadro completo dell’inquinamento nell’ex Armaguerra che si affaccia sul rondò della Paullese. L’ex industria delle Armi voluta da Farinacci nel 1938 con capitali genovesi e bresciani e con macchinari provenienti dalla Germania e dalla Cecoslovacchia, avrebbe infatti nel sottosuolo un inquinamento da piombo e forse da altre sostanze. La proprietà ha presentato in Comune una prima caratterizzazione, ma l’Amministrazione vuole cautelarsi coinvolgendo l’Arpa e conoscere l’esatta entità dell’inquinamento per porre come condizione indispensabile al via libera del nuovo insediamento commerciale la bonifica totale del sito. La vasta area di oltre 50mila metri si affaccia sul grande rondò di fronte all’Itis e al centro commerciale Cremona Po. Abbandonato da mezzo secolo, l’insediamento commerciale è nel piano regolatore da almeno 4 amministrazioni e prevede attività terziarie, residenziali e servizi pubblici nella palazzina in stile littorio sede degli uffici della mensa dell’Armaguerra. Sarà la Lidl a gestire il nuovo insediamento, chiudendo il punto vendita di via Castelleone (destinato a diventare forse un autolavaggio), ma ingrandendo la metratura del supermercato e commercializzando le altre aree per la vendita e la ristorazione. La proprietà dell’area è attualmente di una società milanese, la Azzurra spa.

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