Un commento

Nel cuore dell'ex raffineria
Le prime immagini degli
impianti da demolire

foto Sessa

Iniziati oggi i lavori di demolizione degli impianti dell’area 5 della ex raffineria Tamoil, l’area  più estesa di quelle interessate alla dismissione secondo il progetto presentato dall’azienda e validato dal Ministero dello sviluppo economico. Una ventina tra operai, architetti ingegneri della ditta Armofer saranno al lavoro nell’area di cantiere di circa 70mila mq, su cui insiste un quantitativo di circa 25 – 30mila tonnellate di metallo, acciaio di varie qualità, tra camini, tubi, torri di distillazione, scambiatori, pompe, reattori. Una parte residuale è invece in cemento armato. Tutto verrà ridotto in pezzi di dimensioni ridotte (‘bocche da forno), e sarà avviato a recupero.
L’impianto di cui oggi viene avviata la demolizione è uno dei più vecchi della ex raffineria, risalente agli anni Ottanta: qui veniva lavorato il greggio per ottenere i semilavorati utilizzati per ricavare i vari tipi di carburante. Il grosso del lavoro sarà condotto attraverso due grandi escavatori ciascuno del peso di 10 tonnellate, giunti nottetempo come trasporto eccezionale entro il perimetro dello stabilimento. Tramite un braccio estendibile fino a 30 metri, gli escavatori demoliranno le parti di impianto fino a 25 -30 metri di altezza, mediante procedimento meccanico. Per le parti metalliche, preponderanti, l’estremità del braccio lavorerà per mezzo di cesoie oleodinamiche; i materiali cementizi saranno distrutti con pinze adeguate. Le componenti più alte (alcune torri arrivano fino a 60 metri) saranno imbragate, abbassate a terra e qui decostruite. Tutte le attività per ridurre a pezzi gli impianti saranno condotte in loco e i vari materiali suddivisi a seconda della destinazione. Il taglio sarà effettuato a freddo, tranne che per i punti di maggior spessore, a caldo.

Era il 2010 quando venne decisa la chiusura della  Tamoil; del 2014 il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che autorizzava l’attività di dismissione, da concludersi, come deciso successivamente,  entro dicembre 2019. Il Comune ha istituito una cabina di regia interna (costituita da tutti i dirigenti interessati: Masserdotti per l’edilizia, Pesaro per l’Ambiente, Pagliarini per i Lavori Pubblici e la protezione civile, Sforza per la Polizia Locale, con il coordinamento di Di Girolamo, segretario generale) finalizzata all’accompagnamento delle attività portate avanti dall’azienda “e condividere i procedimenti amministrativi di competenza dell’Ente garantendone il coordinamento generale, in modo da seguire e monitorare e comunicare le attività in programma a tutela della pubblica incolumità e dell’ambiente”.

“Oggi è un giorno storico per la città – commenta il sindaco Galimberti in un post su Fb -. Viene avviata dalla ditta incaricata da Tamoil la demolizione degli impianti e di piccoli fabbricati dell’ex raffineria. È l’inizio della dismissione che durerà fino a dicembre 2019. I lavori non interferiranno con il suolo. Come Comune siamo impegnati con un pool di tecnici a monitorare tutte le fasi di questa importante operazione e a controllare che i lavori siano eseguiti in sicurezza e in trasparenza”. g.biagi

fotoservizio Sessa

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Commenti
  • piergici

    Per me che ci ho lavorato per 40 anni mi piange il cuore