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West Nile, nuovo caso
a Cremona, ma
il contagio è sottostimato

Registrato un secondo caso di febbre da West Nile a Cremona. Il famigerato virus, trasportato dalle zanzare, ha colpito un uomo di Cremona, che risiede al quartiere Maristella. Dopo aver accusato febbre e mal di testa, è stato portato al Pronto Soccorso di Cremona ed è rimasto per una settimana in ospedale. Dopo che i medici gli hanno diagnosticato il famigerato virus, come da prassi è stata fatta la disinfestazione precauzionale della zona in cui l’uomo risiede con la famiglia. In ogni caso non è detto che sia stato punto a Cremona, in quanto quando si è ammalato era reduce da una vacanza a Pinarella di Cervia. Ora il paziente è stato dimesso e le sue condizioni risultano buone.

Sono quindi tre i casi accertati di contagio sul territorio, come conferma anche l’ultimo Bollettino di sorveglianza integrata di West Nile e Usutu Virus, oltre a un caso di presenza del virus in un donatore di sangue. Il virus è stato peraltro riscontrato anche in alcuni cavalli e negli uccelli bersaglio (cornacchie e gazze).

Complessivamente, da giugno 2018, inizio della sorveglianza, sono stati segnalati in Italia 460 casi confermati da West Nile Virus (WNV), 197 dei quali ha manifestato sintomi neuro-invasivi (Tabella 1) di cui 32 deceduti e 1 caso importato dalla Grecia, 56 sono donatori di sangue.

Del resto, come spiega anche il direttore del Pronto Soccorso di Cremona, Antonio Cuzzoli, “quella relativa al West Nile è un’epidemia decisamente sottostimata, in quanto si registrano solo i casi che approdano nelle strutture sanitarie”. In realtà, tuttavia, “in tantissimi casi il paziente riscontra solo forme influenzali lievi, che non rendono necessario il ricorso al pronto soccorso e che si risolvono autonomamente in pochi giorni”.

lb-sg

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