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Querelle piscina comunale:
Ventura convoca
Commissione di vigilanza

Dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla situazione della piscina comunale, il consigliere comunale Marcello Ventura convoca la Commissione di Vigilanza (di cui è presidente), per far luce sulla situazione che si è creata negli ultimi mesi, che ha provocato numerose lamentele da parte degli utenti del nuoto libero: a partire da “costi elevati e ingiustificati”: secondo Ventura, è infatti inaccettabile che agli utenti del nuoto libero venga “imposto l’acquisto di un badge per entrare in piscina dal costo di 5 euro e una quota associativa di iscrizione di 23 euro”. A cui si aggiunge il costo del certificato medico, che viene richiesto obbligatoriamente.

Ventura si chiede per quale motivo si debba “associarsi a Sport Management per entrare in piscina comunale” e lamenta il fatto che “gli utenti del nuoto libero siano obbligati a pagare un abbonamento e non possano invece pagare i singoli ingressi”.

Altre lamentele, che verranno portate in Commissione vigilanza, riguardano il problema di un forte odore di cloro, che molti utenti hanno segnalato come eccessivo e fastidioso, l’aria “viziata per assenza di ventilazione” e al contrario di un eccesso di umidità negli spogliatoi. E ancora, disponibilità di solo metà vasca nelle ore mattutine, pur non essendoci nessuno a nuotare nell’altra metà.

Alla Commissione saranno invitati, oltre al sindaco Gianluca Galimberti, all’assessore Mauro Platè e ai vertici di Sport Management,anche i rappresentanti delle società canottieri e altri rappresentanti del nuoto cittadino.

LaBos

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