12 Commenti

Completata la posa delle
prime 9 colonne ricarica auto
elettriche: in arrivo altre 10

Si amplia la rete di rifornimento per le auto elettriche, con la collocazione di nove colonnine da parte di Enel e il prossimo arrivo di altre dieci da parte di A2A energy solutions che si sommano a quelle già esistenti presso i supermercati: due al Lidl e uno all’Ipercoop e quella del gestore di car sharing  E-Vai  in via Dante davanti alla stazione. Le colonnine Enel, di prossima attivazione,  si trovano in via dell’Artigianato, via Milano, via agli Scali, piazza Zelioli Lanzini, piazzale della Croce Rossa, via Corte de’ Monaci, viale Concordia, via Giuseppina, piazzale Atleti Azzurri d’Italia. L’accordo con Enel era stato annunciato a inizio 2018 e rientrava nel piano di sviluppo della rete nazionale. Cremona è stata tra le prime città in Lombardia ad aderire al Piano nazionale infrastrutturale: la posa delle colonnine è stata  finanziata direttamente dal gruppo elettrico nei punti  individuati dal Comune.

L’accordo con A2A Energy Solution per le ulteriori colonnine  era invece stato siglato a luglio e vede coinvolta la nostrana Lgh entrata a far parte del colosso energetico bresciano milanese. Un accordo della durata di 8 anni, che prevede l’installazione e la gestione di 10 colonnine di ricarica. Tutte le infrastrutture permetteranno la ricarica in contemporanea di 2 veicoli elettrici, un sistema improntato alla semplicità di utilizzo che possa garantire un facile accesso al servizio e un supporto continuo agli utilizzatori, con gestione da remoto di ogni stazione di ricarica.

L’implementazione della mobilità privata elettrica è una delle componenti del piano di medio lungo termine per arginare le emissioni inquinanti in città. Il Comune intende portare nell’arco dei prossimi 10 anni la mobilità privata dal 53% al 30%, quella ciclabile dal 20% al 30%, la mobilità pedonale dal 22% al 30% e di incrementare il trasporto pubblico dal 5% al 10%. g.biagi

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti
  • Mario Rossi SV

    Ora mancano solo le auto (che nessuno vuole comprare visto che fanno pena)

    • Mirko

      Non è che fanno pena, costano un botto e ha ancora poca autonomia, la mia domanda è, se vogliono ridurre l’uso delle auto private a chi servono le colonnine?

      • Illuminatus

        …campagna elettorale?

        • Orto

          Non mi sembra un argomento spendibile in campagna elettorale.

      • Mario Rossi SV

        Agli amministratori per farsi belli con il finto ambientalismo. Con cosa produciamo l’energia elettrica? Con petrolio e gas, in minima parte con rinnovabili (considerando rinnovabili gli impianti a biomassa e biogas che comunque inquinano)

    • Illuminatus

      E’ passato l’altro giorno un cliente, aveva un plug-in hybrid ultima generazione. Spettacolare, fa 270 all’ora e 30 km in modalità completamente elettrica. Volendo io la potrei usare tutti i giorni per andare e tornare dal lavoro senza mia accendere il motore termico. Era davvero bella, peccato però che non abbia 194mila euri per comperarla.

      • Orto

        Ne trovi anche a 40.000. con buone prestazioni. Non siamo forse sensibili all’emissione di gas inquinanti. Ben venga questa strada. Prima o poi queste 4 colonnine qualcuno le userà.

        • Illuminatus

          Scherzi a parte sono d’accordo con te, e un mio sogno nel cassetto è proprio quello dell’auto elettrica. Nel ’90 volevo comperare la Panda elettrica, fino a che non ho visto il prezzo (L.30milioni)Aspetto solo il momento giusto!

        • Mario Rossi SV

          Parli di idrido o elettrico? Sei sicuro di ridurre l’inquinamento con l’elettrico? Con cosa produciamo la corrente elettrica con lo sfregamento dei vestiti o con gas e petrolio?

      • Mario Rossi SV

        Quindi parliamo di ibrido, il vecchio motore termico c’è sempre e lo si usa per ricaricare le batterie e niente colonnine. Ecco perché dico che l’elettrico puro fa pena, non è conveniente, non ricuce l’inquinamento, non è comodo .

  • Romolo

    Sinceramente, chi sente prioritaria (ora, non
    nel 2030, ma ora) l’esigenza di 19 colonnine per peg-perego (unici mezzi elettrici
    che al momento riscontro)?
    A me sembra che questo genere di trovate siano specchietti per allodole o
    spreco di fondi (UE?) che non aiutano concretamente a consegnare un
    futuro sereno alla prossima generazione, perché non risolvono i veri problemi
    per la crescita e la competitività di Cremona: isolamento infrastrutturale,
    sovrabbondanza di GDO a scapito del commercio cittadino, esagerata ZTL,
    parcheggi oltremodo cari e, da che ci siamo, centri sociali abusivi.
    Chiedo perdono per lo sfogo, magari impopolare, ma quando vedo, nella
    situazione attuale in cui sciaguratamente versiamo, toni di soddisfazione per
    19 colonnine elettriche, mi chiedo (ironicamente) se non si ridurrebbe
    maggiormente l’inquinamento valorizzando il commercio in città, invece che
    sulla tangenziale, rispetto all’installazione delle prese elettriche?
    (e magari si guadagnerebbe anche qualcosa in più anche in termini di benessere
    e vivacità di Cremona).

    • Orto

      Penso siano due cose diverse. In un caso la tecnologia, che evolve e cammina a passi più lunghi dei nostri. Nel secondo caso la visione di città. In questo son d’accordo con te.