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Maschio, dopo incontro
sindacati-azienda
situazione ancora in stallo

Dopo gli incontri tra il Gruppo Maschio e il Comune che hanno portato ad una situazione di sostanziale stallo, il vertice di lunedì 10 dicembre con le organizzazioni sindacali ha smosso qualcosa, anche se i 50 posti di lavoro rimangono a rischio. Se infatti, stando a quanto dichiarato dalla vicesindaco Maura Ruggeri, il taglio di un terzo dei dipendenti sarebbe avvenuto a prescindere dal cambio di destinazione d’uso (da produttiva a commerciale, nda), con gli esuberi che avrebbero potuto essere assorbiti dal compratore dell’area una volta convertita, la Fim Cisl ha firmato, come riferisce la sindacalista Giovanna Gaudenzi, un verbale dell’incontro di lunedì nel quale “l’azienda si è impegnata a trattare con i sindacati l’utilizzo di ammortizzatori sociali per occupare tutto il personale”. “Noi – chiarisce Gaudenzi – non possiamo ancora firmare accordi veri e propri, ma abbiamo chiesto la garanzia di evitare i licenziamenti e che tutto il personale venga trasferito nel nuovo sito di Pozzaglio, anche in caso di effettiva trasformazione d’uso”.

Anche perché Maschio ha già escluso di poter investire nella ristrutturazione del sito di via Bredina, dato che sarebbe troppo oneroso, ma al tempo stesso ha la necessità di vendere l’area per potersi trasferire nell’area ex Vivi Bike. “L’azienda – spiega la rappresentante della Fim Cisl – non ha il capitale da investire nell’acquisto del nuovo stabilimento prima di vendere il terreno attuale, anche se in generale il Gruppo si sta risollevando economicamente. Di sicuro, col trasferimento migliorerà la produttività”. La palla, per la Fim, quindi passa al Comune anche se, ricordano, poi bisognerà avere anche l’ok della Regione per procedere. In ogni caso, dal sindacato confermano che l’azienda avrebbe già trovato un acquirente che si sarebbe impegnato ad acquistare l’area, anche se chiaramente l’insediamento non arriverebbe subito per via dei tempi tecnici che non si preannunciano brevi.

Il prossimo incontro tra le parti è stato fissato per metà gennaio, quando la situazione, in primis del Gruppo, dovrebbe essere più chiara. “Allora – conclude Gaudenzi-, con la situazione maggiormente definita, gestiremo la situazione con l’obiettivo di non perdere nessuno per strada”. A breve, però, non sembra esserci la possibilità che i posti di lavoro in bilico possano essere mantenuti. Il Gruppo Maschio rimane infatti sulle posizioni che ha sempre professato, ribadendo la necessità di effettuare questi tagli al personale, pur sottolinenando che “l’obiettivo dell’azienda è la massima collaborazione per ottenere il minimo impatto sociale” e confermando di essere “disposta ad un dialogo sereno e aperto con i sindacati e ad utilizzare ammortizzatoro sociali e strumenti” per i lavoratori in esubero, anche se “i punti fermi rimangono”.

mt

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