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Investimenti RFI, il raddoppio
della Cr-Mn si farà: primo
tratto entro il 2025

Il raddoppio della tratta tra Codogno, Cremona e Mantova si farà. E’ quanto annunciato oggi, mercoledì 20 febbraio, a Milano dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane Gianfranco Battisti e dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile al Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Il programma, condiviso da RFI e Regione Lombardia e con un orizzonte temporale fino al 2025, prevede interventi di potenziamento infrastruttuale e upgrading tecnologico, la soppressione di 110 passaggi a livello, gli interventi nelle stazioni, tra cui quella di Cremona, e la manutenzione delle linee lombarde. Il tutto per un’investimento complessivo da parte di RFI di oltre 14,6 miliardi.

Nello specifico, l’avvio dei lavori della prima fase (che riguarda però solo il tratto tra Piadena e Mantova) avverrà a settembre 2021 e la linea sarà attivata a maggio 2025. L’investimento per questa prima fase sarà di 490 milioni di euro. La novità è che nel piano è stata inserita anche una seconda fase che prevede il raddoppio tra Piadena e Codogno, anche se tempi e costi di realizzazione non sono indicati. In ogni caso, l’obiettivo dichiarato da RFI è quello di arrivare ad una capacità di dieci treni all’ora nei due sensi di marcia (ora sono quattro, ndr). Tra i benefici, anche l’aumento della regolarità della linea.

Fontana esprime soddisfazione per l’annuncio: ”Oggi è una giornata importante perché si presenta un piano di investimenti sulla rete massiccio e mai verificatosi in passato. Questo deriva dal fatto che siamo riusciti a ricostituire un rapporto collaborativo e proficuo che ci ha consentito di affrontare il capitolo trasporti in modo complessivo consentendoci di chiudere il cerchio. Sono state fatte assunzioni, garantita la formazione del personale Trenord e si è proseguito con l’acquisto dei nuovi treni che, con il nuovo anno entreranno in servizio rinnovando completamente la flotta. Sono state condivise quelle che la Regione Lombardia aveva indicato come priorità fin dall’inizio della legislatura”.

“Questa giornata – ha proseguito il Governatore – nasce da una collaborazione che ha portato a stabilire, organizzare e decidere insieme le modalità di intervento. Una modalità che porterà un cambio di rotta al trasporto ferroviario. Se fino a qualche mese fa guardavo con apprensione al crescente numero dei pendolari, oggi dico che saremo sempre più in grado di dare una risposta positiva”. Questi interventi, secondo il presidente Fontana “miglioreranno in maniera sostanziale il modo di viaggiare dei nostri pendolari”. Il presidente ha anche evidenziato l’importanza del fatto che Maurizio Gentile abbia dettagliato la data di inizio e fine dei lavori degli interventi previsti in Lombardia: “Questa è la dimostrazione che c’è la volontà di rispettare il programma degli investimenti e apportare le modifiche che erano necessarie”.

Molto positivo anche il giudizio del Movimento 5 Stelle, come sottolinea il consigliere regionale Marco Degli Angeli: “E’ la svolta che attendevamo da anni. Il Governo finalmente ha ripreso a dialogare con la Regione Lombardia e investe concretamente nelle infrastrutture che servono ai cittadini e al territorio. Il trasporto pubblico è tornato al centro delle politiche di rilancio del paese. Gli investimenti porteranno lavoro e sviluppo. In barba a chi dice che questo è il Governo del no alle opere”.

“Solo su Cremona – continua Degli Angeli – abbiamo portato a casa il raddoppio della linea Codogno-Cremona-Mantova. L’intervento sarà diviso in due fasi, la prima interesserà la tratta Piadena-Mantova e la seconda la tratta Codogno-Piadena. Se ne parla da anni, ora abbiamo le prime tempistiche, partiranno quest’anno le fasi preliminari e progettuali, i lavori della prima fase inizieranno nel settembre del 2021. Questi interventi comporteranno un sostanziale incremento della capacità della linea che passerà da 4 treni all’ora a 10 treni all’ora (nei due sensi di marcia). Oggi è dunque una bella giornata per Cremona e la sua provincia”.

Degli Angeli poi conclude: “L’attenzione del Governo è anche rivolta alla provincia, con gli interventi strutturali e tecnologici su Crema 2020-2021, con il consolidamento strutturale della tratta Cremona-Treviglio e, ultimo ma non meno importante, con la progressiva soppressione dei passaggi a livello sia pubblici che privati che porterà un aumento della regolarità dei trasporti. Infine, un altro intervento che interesserà il nostro territorio riguarda lo studio di fattibilità per la tanto attesa elettrificazione della linea Brescia-Parma”.

Sul tema è intervenuto anche il consigliere del Partito Democratico Matteo Piloni: “Oggi Rfi ha confermato quanto sapevamo già: l’investimento per il raddoppio della linea Mantova-Cremona-Codogno. Una buona notizia, anche se vorrei ricordare che quel finanziamento era stato già previsto dai governi precedenti. L’investimento avverrà in due fasi: prima il tratto verso Piadena e poi quella verso Codogno, ma è necessario fare tutto il possibile per avviare i lavori quanto prima e presentare il progetto al territorio. Nel frattempo aggiunge non bisogna dimenticare gli investimenti anche sulle altre linee: la Cremona-Olmeneta, la Brescia-Parma, che necessita dell’elettrificazione, e la Cremona-Treviglio con particolare riguardo all’abbattimento dei passaggi a livello”.

“In questo quadro – conclude Piloni – rientrano anche i progetti di riqualificazione delle stazioni Fs di Cremona e Crema. Il primo riguarda il raddoppio del parcheggio, mentre il secondo la realizzazione del sottopasso ferroviario. Progetti per i quali sono già stati ottenuti i finanziamenti grazie all’ottima collaborazione tra le amministrazioni e la Regione. Di tutto questo parleremo sabato 2 marzo a Cremona, in un confronto tra pendolari e amministratori”.

Più cauto il sindaco Gianluca Galimberti: “Prendiamo atto della ulteriore conferma sul raddoppio che già avevamo avuto nelle precedenti interlocuzioni con Regione e Governo (questo e quello precedente che ha stanziato i fondi). Chiederemo al tavolo regionale sulle infrastrutture e al Ministro Toninelli perché – se confermano la notizia – nel 2021 e non prima il via ai lavori per il primo lotto (Mantova-Piadena). Non intendiamo mollare la presa finché il cantiere non sarà aperto e vogliamo capire cronoprogramma e finanziamenti per i lotti successivi, compreso quello da Cremona a Codogno. La nostra città, i nostri pendolari meritano ferrovie e treni migliori”.

 

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Commenti
  • Graziano Ansaldi

    2025…. Ah ah ah ah ah i pendolari saranno già in pensione….

  • Jo Pesce

    Che pensata in mezzo ci starebbe bene una ciclabile

    • Mario Rossi SV

      A due corsie però…

  • Elio

    Ma poi siamo sicuri che nel ’25 sia tutto a posto o avranno scuse ridicole? E nel frattempo si andrà avanti con disservizi inaccettabili?