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Troppi problemi in piscina
Possibile revoca a
Sport Management

L’amministrazione comunale va verso la revoca della concessione a Sport Management, gestore delle piscine comunali e l’argomento potrebbe essere portato già in una prossima giunta. E’ Mauro Platè, assessore preposto, a spiegare quali possano essere gli scenari e gli orientamenti della giunta Galimberti. “D’altronde da gennaio – spiega l’assessore – le lamentele e le segnalazioni da parte degli utenti si sono intensificate, in particolare sulla sporcizia degli spogliatoi, ma soprattutto preoccupano le segnalazioni di malessere legate al cloro, gola e pelle irritata e le difficoltà a respirare. Così sono stati intensificati i monitoraggi da parte nostra e da parte degli enti preposti, l’Ats, a garanzia della salute di chi frequenta le piscine. E sono partite tutta una serie di sanzioni. Sono stati richiesti al gestore gli adeguamenti e il rientro dall’attuale situazione; comunque vista la frequenza delle situazioni di irregolarità, da contratto, una volta accertate le reiterate mancanze, la revoca della concessione a Sport Management potrebbe essere una strada percorribile.

Il bando ci permette – continua Mauro Platè – non solo di sanzionare in caso di irregolarità, ma anche di interrompere il rapporto. Tutto ciò non si poteva fare con Fin, non esistevano gli strumenti per poterlo fare, addirittura non potevamo neppure controllare l’acqua”.
Dunque, a neanche 2 anni da settembre 2017, quando venne siglato l’affidamento per 25 anni a Sport Management, si profila un divorzio con la Giunta ormai ai ferri corti con la società veronese. Stanno diventando un ricordo quelle parole del sindaco Gianluca Galimberti in cui spiegava: “Abbiamo fatto la scelta di investire e rilanciare l’impianto delle piscine comunali a beneficio delle società sportive e di tutti i cittadini cremonesi che devono poter ritornare ad avere in questa struttura un punto di riferimento.”  s.gal.

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Commenti
  • Mario Rossi SV

    Cara amministrazione, una bella figura di melma

  • Roberto

    Il gestore pensava di fare un affare e a mio avviso invece si é trovato in croce… domandina: se per il comune é un business vantaggioso avere le piscine, perché non le gestisce lui direttamente?

    • Illuminatus

      Bravo.

  • Dott. Landi Roberto

    Ero fra il pubblico che assistette alla sessione della Commissione di Vigilanza a fine novembre, convocata dal Consigliere Dott. Ventura, suo presidente, proprio sul problema dei disservizi causati da questo disastroso gestore. A lamentarsi una vasta platea di utenti, da singoli cittadini ai rappresentanti di società canottiere. Non quindi una singola voce polemica e rancorosa, ma molteplici e documentate lagnanze. A fronte di quanto denunciato (obbligo di acquistare una tessera annua in aggiunta al pagamento degli ingressi, spogliatoi sporchi e freddi, manutenzione carente, orari di fruizione degli impianti penalizzanti, interventi migliorativi sull’impianto mai fatti, benché dovuti secondo i termini della convenzione medesima, criticità quindi non episodiche ma ricorrenti), l’Assessore Platè articolò una lunga ed alquanto verbosa replica autoassolutoria, nella quale dimostrò di avere una piena padronanza non della materia del contendere ma, almeno, del gerundio : stiamo valutando, stiamo vigilando, stiamo provvedendo. Ora, nell’imminenza della chiamata alle urne, pare indulgere in una diversa forma di declinazione verbale, inventata per l’occasione. L’imperativo possibilista. Revocheremo! (forse)…