Un commento

Cremona sportiva, un 'grande
patrimonio da valorizzare'
Convegno in Comune

Un momento per riflettere sulla Cremona sportiva, per accrescere la consapevolezza dell’impatto positivo che tutte le discipline sportive possono avere sul nostro territorio. Questo l’obiettivo del convegno Sport, Economia, Territorio, tenutosi questa mattina nella Sala dei Quadri di Palazzo Comunale, come ha sottolineato nel suo saluto ai presenti l’Assessore con delega allo Sport Mauro Platè.

Appuntamento di spicco della manifestazione Cremona una città per lo sport, il convegno è stato infatti un’importante occasione di riflessione e confronto a tutto tondo che prende spunto dalla classifica de Il Sole 24 Ore in base alla quale Cremona è sportivamente cresciuta negli ultimi anni, tanto da risalire dal 46° al 15° posto nella classifica nazionale dell’indice di sportività. Analizzare e comprendere questo fenomeno è stato peraltro il motore che ha indotto a organizzare l’intero progetto.

L’Assessore allo Sport del Comune di Cremona Mauro Platè ha voluto rimarcare come Cremona sia una città sportiva che spesso non è riuscita a sfruttare le opportunità che ha avuto, anche perché lo stesso tessuto sociale non è riuscito a farsi portatore di questa mentalità. Da qui la necessità di rafforzare la consapevolezza di cosa comporta questo vero e proprio tesoro di coesione sociale fatto di persone, relazioni, società ed associazioni, in modo da valorizzare le eccellenze, guardando a ciò che è stato fatto ma soprattutto a quello che vi è ancora è da fare.

A seguire il saluto ed il ringraziamento agli organizzatori da parte di Tiziano Zini, Delegato del CONI Point locale. Dopo la proiezione di un breve filmato realizzato dall’Associazione Pro Cremona, è intervenuto Maurilio Segalini, Presidente dell’Associazione Canottieri, che ha lanciato l’idea che questa settimana dedicata alle realtà sportive cremonesi diventi un appuntamento annuale, tenuto conto delle ricadute, non solo in termini economici, che questo mondo così articolato e ricco di esperienze, di attività e di iniziative di ogni tipo e ad ogni livello ha sull’intera città. Ne sono un esempio, secondo Maurilio Segalini, tutte le società canottieri che si affacciano sul Po e che rappresentano un modello che si distingue a livello nazionale: non solo luoghi di socializzazione, ma soprattutto luoghi che vivono tra cultura, ambiente, sport ed educazione.

La prima parte del convegno si è conclusa con gli interventi di Gianni Menicatti, senior advisor PTS CLAS – responsabile scientifico del progetto ‘Indice di sportività’, che ha parlato del sistema sportivo di Cremona e del suo posizionamento a livello nazionale e regionale, e del giornalista de Il Sole 24 Ore Giacomo Bagnasco sul ruolo dello sport nell’economia territoriale.

La seconda parte, iniziata dopo la cerimonia di consegna del prestigioso premio Atleta Cremonese nel Mondo, è stata caratterizzata dalla tavola rotonda coordinata da Fabio Antoldi, direttore del CERSI (Centro di Ricerca per lo Sviluppo Imprenditoriale) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – Sede di Cremona, sul marketing territoriale fra esigenze economiche e bisogni sociali. Si sono confrontati su questo tema alcune importanti realtà sportive: U.S. Cremonese, Vanoli Basket Cremona, VBC Pallavolo Rosa Casalmaggiore E’ Più Pomì, Juvi Cremona Basket, con l’intervento di Massimo Martellini senior advisor esperto di Sport e Comunicazione.

Nelle sue conclusioni il Sindaco Gianluca Galimberti ha tra l’altro sottolineato che l’Amministrazione comunale si sta impegnando molto anche per le altre realtà sportive, fondamentali per la crescita e l’educazione dei ragazzi, nonché per l’inclusione, e per le squadre giovanili. Ha così accennato a quanto realizzato recentemente: il rifacimento del campo da calcio del Cambonino, alla nuova copertura del campo da gioco del Maristella, che verrà inaugurata a breve, e alla palestra della scuola infanzia Stradivari. Il Sindaco ha inoltre detto che anche altre realtà sportive hanno bisogno di strutture adeguate, basti pensare al baskin che è ormai un’esperienza europea.

“Infrastrutture e scuole sono sempre state al centro del nostro programma. Abbiamo lavorato tanto e molto c’è ancora da fare, con una sempre più crescente collaborazione tra pubblico e privato. A questo si affianca il tema educativo rivolto ai nostri giovani, noi e voi (riferito ai rappresentanti delle quattro società intervenute alla tavola rotonda, ndr) siamo fondamentali per questo e lavorando insieme ce la possiamo fare”, ha detto infine il Sindaco.

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Commenti
  • Elio

    Ci sono figli di persone con forti disagi economici a cui piacerebbe praticare sport per cosi dire “minori” ma non possono per via delle quote,anche se a volte esigue,ancora alte per loro. Parlo di sport come danza,pattinaggio,scherma,judo,equitazione ed altri. Fossero adulti se ne fanno una ragione ma se ancora bambini si sentono discriminati. Mi piacerebbe sapere se al convegno si è parlato di questo e se si pensa di fare qualcosa a riguardo