Cronaca
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Baci e palpeggiamenti sul portone di casa. Rinviato a giudizio per violenza sessuale

L’avvocato Stefano Ferrari

E’ stato rinviato a giudizio Singh Balraj, l’indiano di 29 anni che nell’aprile dell’anno scorso era stato fermato dagli agenti della Questura per violenza sessuale ai danni di una ragazza cremonese di 23 anni. Per il giovane, difeso dall’avvocato Stefano Ferrari, il processo si aprirà il prossimo 8 ottobre. Il 22 aprile dell’anno scorso, il ragazzo, senza fissa dimora, aveva avvicinato la vittima all’ingresso del palazzo dove abita il padre di lei, residente nel centro città. Dopo averle chiesto se doveva entrare, l’indiano l’aveva baciata su una guancia e aveva iniziato a palparle il seno. Quindi, dopo averla aiutata ad aprire il portone, l’aveva  seguita nel vano condominiale dove vengono riposte le biciclette, dicendole di essere il fratello di una cittadina indiana residente nel palazzo. Una volta all’interno, aveva ripreso a toccarle il seno, i fianchi e le gambe, tentando pure di sfilarle la maglietta; a quel punto la ragazza, vistasi in trappola, aveva iniziato a gridare in preda al terrore. Le sue urla avevano momentaneamente fatto desistere l’aggressore, che aveva però bloccato la porta d’ingresso del locale per impedirle di uscire. Fortunatamente la giovane era riuscita a fuggire e aveva raccontato l’accaduto al padre, che aveva avuto anche un alterco con l’indiano. Subito dopo, quest’ultimo si era allontanato dal condominio, facendo perdere le proprie tracce. In seguito era stato rintracciato nei pressi della stazione ferroviaria e  riconosciuto dalla vittima in sede di individuazione fotografica. ‘Non ho allungato le mani, non c’è stato alcun contatto fisico’, aveva giurato Balraj nell’interrogatorio in carcere. All’epoca il giudice, pur ritenendo credibile la versione della ragazza, che soffre di una lieve disabilità, aveva deciso di non convalidare il fermo e di scarcerare il 29enne che aveva comunque l’obbligo di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla ragazza, mantenendo una distanza di 250 metri. Attualmente l’indiano è irreperibile.

Sara Pizzorni

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