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Molestata al comizio di
Matteo Salvini. La 16enne
cremonese sarà risarcita

Il comizio di Salvini del 3 giugno (foto Sessa)

L’avvocato Dall’Olmo

E’ stato raggiunto un accordo risarcitorio sul caso di violenza sessuale che si sarebbe consumato lo scorso 3 giugno in piazza Roma durante la visita a Cremona del ministro Matteo Salvini. In quell’occasione era finito agli arresti Luca Todde,  50enne sardo residente in provincia di Bergamo che secondo l’accusa avrebbe palpeggiato una 16enne cremonese mentre era in coda per farsi un selfie con il ministro dopo il comizio. I due legali di parte, l’avvocato Roberto Maria Dall’Olmo per la minore e la collega Mara Francesca Baglieri per Todde, si sono incontrati negli uffici della procura con il pm Lisa Saccaro per discutere i particolari relativi ai prossimi passi del caso. Si è quindi arrivati ad un accordo risarcitorio grazie al quale la minore esce di fatto dalla vicenda giudiziaria. In un eventuale procedimento, in sostanza, non potrà più costituirsi parte civile per chiedere i danni. Secondo la procura, il 50enne, residente a Brusaporto, in provincia di Bergamo, incensurato, avrebbe approfittato della calca posizionandosi dietro la giovane, che era in coda insieme alla sorella maggiore, dopodichè avrebbe cominciato a strusciarsi contro di lei per dieci minuti. La ragazza, incredula, si era divincolata con forza, riuscendo a sfuggire al suo aggressore e a correre in strada per avvertire la polizia di quanto le era appena successo. Agli agenti, la stessa vittima aveva indicato l’uomo che l’aveva palpeggiata.

Sara Pizzorni

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