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La ciclabile di via Bergamo
cambia percorso: correrà
sotto il voltone ferroviario

Il tratto di ciclabile già realizzato nella parte più esterna di via Bergamo

Cambierà il tracciato della pista ciclabile di Via Bergamo, che nel tratto più vicino al centro città era previsto passasse lungo via San Francesco d’Assisi. La nuova elaborazione del percorso (in realtà si tratta della ripresa della prima ipotesi di percorso, poi abbandonata nella progettazione definitiva)  prevede che la pista, una volta raggiunta la rotonda tra via Bergamo e via Castelleone, prosegua sempre lungo via Bergamo, sotto il voltone ferroviario e fino all’innesto con la ciclabile di piazza Risorgimento. Il tracciato correrà lungo il marciapiede, che verrà ampliato, sul lato del ristorante Pedavena. E’ previsto anche che i parcheggi vengano disposti parallelamente e non più in maniera perpendicolare rispetto alla carreggiata.

Il passaggio della ciclabile lungo via S.Francesco d’Assisi aveva suscitato le rimostranze dei negozianti, della parrocchia e dei genitori della scuola per l’infanzia, in quanto avrebbe ostacolato la fermata delle auto lungo il marciapiede.

Il nuovo progetto è stato presentato già da un mese al comitato di quartiere. Uno degli obiettivi del Comune è anche quello di ridurre la velocità delle auto lungo questo tratto di strada, situazione che ha prodotto anche molti incidenti seri. Per rendere più sicura la rotatoria, si starebbe valutando anche un diverso sistema di precedenze.

Attualmente i lavori per questa ciclabile che congiungerà porta Milano con la frazione Migliaro, stanno interessando la parte urbana di via Bergamo, tra la tangenziale e lo stabilimento Green Oleo (dalla parte opposta). La ciclabile fa parte dello stesso progetto, cofinanziato con fondi Fesr, che include anche viale Trento e Trieste, via Mantova e via Brescia. g.b.

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Commenti
  • Abiff

    Togliamo altri parcheggi, facciamo chiudere altri esercizi!! Evvvvaaaaiiiiii!!!!!

    • Ma di cosa parli??
      Sotto il Ponte ferroviario parcheggi?
      Passa di li per preservare i parcheggi di via San Francesco d’Assisi, dove il progetto prevedeva di passare.
      È una richiesta dei cittadini e dei comitati, probabilmente non conosci nemmeno il tracciato, prova ad informarti Prima

      • Abiff

        Il tracciato lo conosco benissimo invece. Se la sera vuoi andare a cenare al Pedavena oppure al Mexicali, parcheggi nel tratto tra Porta Milano e il ponte della ferrovia. Ora toglieranno due terzi dei posti, e visto che erano scarsi prima, dove metti l’auto?

        Assì, al Foro Boario, sono solo quattro passi…

        • Franz

          Salvaguardare il ‘diritto costituzionale’ di parcheggiare davanti al ristorante!! Questo è fondamentale!! (Parcheggiare a Porta Milano e fare 2 passi a piedi invece è una mission impossible!!)

          • Abiff

            Proprio così, il sabato sera parcheggiare a Porta Milano può essere missione impossibile. Idem cercare posto in via Fabio Filzi. Provare per credere, soprattutto ora che ridurranno ulteriormente i posti auto in zona.

            Ma a te non interessa, perché tu porti la famiglia al ristorante in bici, giusto?

          • Diretur

            Figurati se questi muovono il … pesante..

          • Abiff

            Mancavi solo tu… ammetto che mia madre 80enne pesa, la porti tu sulla canna della bici al ristorante? O la canna ti limiti a fumarla?

  • brontolo

    L idea di restringere le corsie sotto il voltone mi sembra molto azzardato e pericoloso,molto meglio il precedente progetto,5/6 posti auto in meno non avrebbero creato un gran problema alle attività,anzi ci si poteva andare in sicurezza in bici,cosa al momento alquanto rischiosa

    • Abiff

      E’ davvero discutibile, sotto il voltone un mio amico è stato centrato frontalmente (in auto) mentre un altro è stato centrato e ferito (in bici). Ma nel nome del Dio delle Ciclabili, tutti in ginocchio, oppure al rogo!

      • Franz

        Il problema è che in quel tratto di strada le auto vanno molto veloci,… non è la strada che è pericolosa, ma chi non rispetta i limiti di velocità! Quindi vanno attuate misure che riducano la velocità delle auto, e di conseguenza aumentino la sicurezza per gli utenti più deboli (ciclisti, pedoni, ecc)

  • Mirko

    In linea con l’amministrazione meno parcheggi più ciclabili, non fa una griza, sono stati votati per questo e lo stanno facendo, inutile lamentarsi

    • Abiff

      Purtroppo hai ragione, e purtroppo la città muore…

  • MENCIA

    quando si esce da porta milano sulla destra esiste gia’ una pista ciclabile che passa sotto la ferrovia e arriva in via Fabio Filzi , questa nuova cosa serve a fare ?

    • zenigweb

      Probabilmente il progetto aveva l’intenzione di congiungersi proprio a quella (e mi pareva più sensato), ma contro chiesa e scuole private a Cremona perdi sempre.

      • Abiff

        …e anche contro i residenti, come mi pare sensato. Avrebbe tolto tutti i posti auto lungo il lato destro della carreggiata, togliendo anche qualche albero… Dove avrebbero posteggiato l’auto i residenti, anche loro a Porta Milano? Servirebbe un multipiano…

        • zenigweb

          Residenti e attività commerciali hanno protestato per tutte le ciclabili, ma solo in questo caso hanno ottenuto una modifica di tale portata, non è loro la “vittoria”. In quanto al “diritto” di parcheggiare sotto casa si potrebbe aprire un lungo dibattito, ma sostanzialmente è un retaggio del passato che resta ancorato ai paesi e ai popoli meno sviluppati (già vent’anni fa in Germania facevo fatica a trovare un posto in strada). Servono case fornite di posti privati e multipiano ben gestiti, certo servono amministrazioni forti.

          • Abiff

            Sono d’accordo con molto di quello che dice, ma il problema rimane per chi non ha garage: dove mettere l’auto? Non è necessariamente una questione di metterla sottocasa: chi dice che se vai più lontano trovi posto?

            NB. A me la cosa non tocca direttamente, posseggo garage. Ma penso a quelli meno fortunati.

          • zenigweb

            La sua domanda meriterebbe una risposta circostanziata da numeri di residenti, posti auto disponibili privati e pubblici, dismissioni di aree nelle vicinanze. Un po’ troppoda parte mia, cittadino non coinvolto (anch’io comunque mi organizzai con doppio posto auto e affaccio su 2 vie di periferia che dopo l’acquisto divennero divieto di sosta).

          • Abiff

            Anche senza scommodare demografi, basta guardare il quadro grande, The Big Picture.

            Quanti posti auto stanno sparendo tra viale Trento e Triese, via Dante, e via Bergamo? Nella sola via Dante stanno tirando via oltre 200 posti auto tra quelli a raso.

  • MENCIA

    saranno felici i proprietari del pedavena , mentre i ragazzi che passano di li e non trovano parcheggio tirano dritto e andranno al Cremona Po a mangiare li c’e scelta cosa mangiare e non ci sono problemi a parcheggiare l’auto

    • Abiff

      Esatto. Quindi sorge la domanda: cosa hanno in comune la Coop e l’amministrazione comunale?

    • gatz

      purtroppo io l’ho già fatto.
      coi futuri parcheggi paralleli, lo farò più spesso.
      perchè la palla di mettere l’auto a porta milano è, per l’appunto, una panzana. perchè quei posti si occupano più velocemente. se non c’è posto nel tratto di via castelleone tra porta milano ed il voltone, sicuramente non ci sono nemmeno a porta milano.
      in quel tratto di strada l’unica cosa che avrebbe senso è quella di mettere dei dissuasori tra il centro ed il voltone, per limitare la velocità che – come ho già letto in altri commenti – è troppo spesso elevata. specie con la brutta stagione, si rischia di andare dritto.

      • Abiff

        Bravo, ben detto.

  • Marengon

    La viabilità non è il loro forte: sottopassi (via Brescia/via Persico), progetto grande viabilità via Dante/Trento Trieste, strada sud (no) ma strada nord (sì), ciclabili fatte male che restringono le carreggiate, sistema parcheggi (costosi) e posti auto (mancanti)…
    Se il centro città viene reso progressivamente inaccessibile per costi, divieti e stalli, la gente va naturalmente al Centro Commerciale (con l’auto!). Il Comune non fa pubblicità ai Centri Commerciali… li agevola soltanto, con questa politica. D’altronde è sotto gli occhi di tutti… mentre il centro chiude i Centri Commerciali fioriscono, prosperano e si ampliano. Perchè?

    • Abiff

      Ottima sintesi, complimenti.

    • Ti piaceva la linea gialla a terra in viale Trento e Trieste spacciata x ciclabile? O la ciclabile con pendenza da gran premio della montagna di San Felice??? 😂😂😂

      • Abiff

        O la pendenza di quella del sottopasso di via Brescia? Hihihi…..

        • Bhe… La progettazione parte dalla stessa persona/giunta…

      • Gianluca

        Se vogliamo parlare di linee gialle tracciare a terra, dovremmo prevedere un intervento anche in via Palestro o in via Tribunali. Oppure in Via Milano (per qualche tratto) o via Pallavicino. Prima di fare il nuovo sistemiamo l’esistente.

  • Gemelli

    Ciclabili il fiore all’occhiello, non ne hanno ancora finita una e già ne cominciano un’altra. Se le sognano di notte e poi giù il progetto al mattino. Devono mangiare pesante alla sera.

  • ciclo-pe

    La ciclabile di via Bergamo è partita male fin dalla sua concezione in quanto sarebbe stato molto ma molto più opportuno e saggio utilizzare via Fabio Filzi e il sottopassso pedonale ciclabile gia esistente. Credo che qualsiasi ciclista con un po di sale in zucca, se mai riuscirà a sopravvivere al transito della rotatoria con via Castelleone, e sarà dura, non passerà mai dal sottopasso di via Bergamo e preferirà quello attuale. Soldi spesi malissimo. Poi si dirà che i ciclisti non rispettano le regole e non usano le “ciclabili” anche se queste sono fatte coi piedi.

  • paul

    Son curioso di vedere come riescono ad aggiungere sotto al voltone due corsie ciclabili, una per senso di marcia, separandole fisicamente e non con una striscia pitturata in terra dalle attuali corsie per gli automezzi e mantenendo il fondamentale marciapiede.

    • gatz

      penso sia una sola, lato pedavena.

      • paul

        Speriamo sia bella larga!

  • Diretur

    Chissà come fanno nel mondo civilizzato a girare in città senza essere schiavi della macchina… Staranno tutti in casa e le economie saranno al collasso..
    Norvegia Svezia Danimarca Germania Olanda.. paesi allo sbando.
    Salvateli voi, lettori di CremonaOggi

    • Abiff

      Ero in Germania proprio la settimana scorsa. Ho visto tante Volkswagen, BMW, Mercedes, Audi, Porsche…

      • Sbirulino19

        In Olanda si danno tante arie poi vai ad Amsterdam, dove si, ci sono tante bici, ma anche tantissimi motoscafi 2 tempi, traghetti, e bagnarole varie con 30-40-50 anni alle spalle funzionanti a gasolio con il 2%di zolfo che inquinano come un inceneritore del Bangladesh…l’erba del vicino è sempre più verde…

        • mirko ansaldi

          Non parliamo di Olanda e di erba che qua in Italia siamo ancora al medioevo.w le piste(ciclabili) e l erba che sia del vicino oppure no..

          • Abiff

            Ben detto. In Olanda per il futuro puntano alle vetture elettriche:
            http://www.italianradio.eu/mobilita-elettrica-olanda-punta-al-futuro/

            E in California? Ci sono MEZZO MILIONE di veicoli ad emmissioni zero:
            https://en.m.wikipedia.org/wiki/Plug-in_electric_vehicles_in_California

            Noi, invece, a Cremona, ancora alle vetture a trazione animale, oops, perdonate, UMANA. Le BICICLETTE. Come piacevano tanto a Mao. Masssignuuuur….

            Il progresso? Cosa è?

          • Andrea

            Anche in Olanda usano le biciclette, più che in praticamente tutto il resto del mondo…eppure sono così verso il futuro che puntano tutto sulle auto elettriche…indipendentemente dalle piste ciclabili nostrane, secondo te il futuro è smettere di andare in bicicletta? ma che c’entra??? nel tuo concetto di progresso è opportuno smettere di usare mezzi non a motore??? bah

          • Abiff

            Il mio concetto per il futuro sostenibile è senz’altro la bici per i piccoli spostamenti individuali, e l’auto elettrica, alimentata da fonte rinnovabile, per tutte quelle dove la bici non è praticabile.

            Purtroppo, l’amministrazione comunale penalizza l’auto elettrica come quella a motore endotermico, e sbaglia puntanto tutto solo sulle bici.

            Sbaglia, per l’80% dei cremonesi non usa la bici per gli spostamenti quotidiani (e sicuramente NESSUNO di quelli che si recano in città da fuori). Sbaglia perché la popolazione già vecchia si sta invecchiando sempre di più e ha bisogno di mobilità assistita. Sbaglia perché i turisti non arrivano in bicicletta. Sbaglia perché se non riesci a parcheggiare entro un raggio accettabile da un esercizio, la gente lo frequenta meno.

            A Milano, gli spazi blu sono gratuiti per le full-electric, come l’ingresso in ZTL. A Cremona no. Altro sbaglio.

          • Gemelli

            Esatto, concordo pienamente,avevo chiesto per il piedibus da casa al lavoro, risposta: è no fin lì non arriva, e grazie che uso la macchina.

          • Andrea

            Che il comune sbagli a non incentivare l’auto elettrica sono d’accordo, ma che non debba incentivare l’utilizzo della bicicletta perchè la città è vecchia o perchè da fuori vengono in macchina è sbagliatissimo. Non mi interessa come ti muovi tu, è giusto incentivare l’utilizzo dei mezzi ecologici e tra questi c’è indubbiamente la bicicletta.

          • Abiff

            La bici e l’auto elettrica si complementano. Ma il comune non l’ha capito e insiste a togliere parcheggi ANCHE per le elettriche, come se non esistessero.

          • Andrea

            A Cremona praticamente ancora non esistono, prima di pensare ai parcheggi per le auto elettriche (che attualmente a Cremona sono MOLTO MENO delle biciclette) pensiamo a non rendere “vecchia” e “sfigata” e fuori dal progresso la bicicletta, che è una cosa stupida. Concordo sul fatto che le auto elettriche sono il futuro delle automobili, ma non sostituiranno mai le bici. Detto questo, servirebbero anche più colonnine per ricarica, ma a Cremona ancora per 10 anni ne vedremo poche sia di colonnine che di auto elettriche. Ad Amsterdam sono praticamente tutte Tesla, e il resto bici.

          • Abiff

            Beh, io ne guido una (vedi il mio commento sopra) e ne sono contentissimo.

            Le colonnette in città invece sono invece un’assurdità. Prova immaginare di andare a fare il pieno alla Tamoil, e il benzinaio si rifiuta perché non sei abbonato alla Tamoil. Così succede con le colonnette, ci vuole l’abbonamento alla A2A e se arrivi col tuo Tesla dalla Svizzera e la A2A non sai nemmeno cosa è, beh, non la puoi ricaricare. Demenziale.

          • Andrea

            Non lo sapevo, e sai perchè? perchè non ho un auto elettrica e non conosco nessuno a Cremona con un auto elettrica, ma sono stato parecchie volte all’estero e ho notato un sacco di colonnine. Saranno tutti stupidi come noi o dici che all’estero funziona diversamente la suddetta colonnina? Comunque tutto ciò che riguarda le auto elettriche è ancora utopia per Cremona. Nel frattempo non affondiamo anche le biciclette sennò tra un po’ finiamo come la Cina.

          • Abiff

            Io penso che le auto elettriche sono il futuro per la mobilità autobilistica nel mondo, e lo pensano in tanti a livello globale.

            Se poi a Cremona preferiscono ignorarla, che dire? E’ solo l’ennesimo treno che perdiamo. Ma ormai ci stiamo abituando…

    • Marengon

      Se le piste ciclabili sono fatte bene, nessun problema perchè creano alla città un valore aggiunto. Se sono fatte male e sono realizzate solo per imporre alla cittadinanza una “supposta” posizione politica creano non solo difficoltà alla circolazione (dei ciclisti, dei pedoni e degli automobilisti) ma costituiscono uno spreco di energie e denari.
      Alcune piste ciclabili a Cremona sono state fatte bene e funzionano. Altre no… ed è il caso di farlo presente. Per il bene di tutti.

    • Abiff

      Come fanno? In tanto, nel mese di marzo di quest’anno, in Norvegia (paese da te citato) ben il 58% delle auto vendute erano elettriche. Ma qui, invece di guardare avanti, si guarda indietro…

      • Sbirulino19

        “L’elettrico è sostenuto essenzialmente dagli incentivi: se le auto non vengono scelte dai consumatori perché davvero in grado di offrire una risposta reale alle proprie esigenze, e oggi così non è, sono inutili.” (Shigeki Terashi -V.Presidente Toyota)

        • Abiff

          Il governo italiano ha dato finora 9 miliardi all’Alitalia e sta per darle altro denaro… qualcosa potrebbe fare anche (o meglio, INVECE) per la mobilità elettrica per ridurre l’inquinamento.

          • Sbirulino19

            Non cambia nulla nel discorso, le auto elettriche sono solo un costo per la collettività, per le case automobilistiche non c’è un ritorno, la corrente che serve per alimentarle proviene per il 70-80% da combustibili fossili, gli elementi chimici per produrre le batteria non sono sufficienti per la sostituzione delle auto a combustione…quindi una strada che per ora è un illusione e che in futuro, non servirà a nessuno.

          • Abiff

            Caro Sbirulino, questa volta con il tuo discorso devo dissentire! 🙂

            Sì, guido un’elettrica, e ne sono felicissimo. Attualmente il mio fornitore di corrente (Enel) mi garantisce il 40% da fonte rinnovabile, Sto facendo istallare i pannelli solari sulla casa, così il mio fabbisogno energetico dal fossile sarà ancora minore.

            Ora come ora hai ragione tu, ma probabilmente dicevano così anche delle auto a benzina quando si girava ancora a cavallo. Ho voluto togliermi lo sfizio di provarci – con una spesa non indifferente – tra qualche anno vedremo chi ha ragione. Per ora dico che l’auto elettrica è scattante e silenziosa, e mi costa pochissimo sia di consumi (12,5 kW/100km) sia di manutenzione (primo tagliando a 20.000 km…), ed è molto più adatta al mio percorse casa-ufficio dell’auto che usavo prima.

          • Sbirulino19

            Dopo il cavallo ci furono le auto a vapore prima di quelle a combustione interna, per me le auto elettriche di oggi faranno la stessa fine. Comunque 12,5 kw, o è un triciclo o vai a 5 km orari. Forse chi ti dice che devi usare la bici non ha tutti i torti.

  • Sbirulino19

    Direi che con questa scelta la vedo dura per tutti: automobilisti, ciclisti pedoni … e amministratori

  • A Cremona Basta nominare la parola ciclabile per scatenare i neuroni di certa gente…..
    Evolvetevi o estinguetevi…. 😂😂😂😂😂

    • Abiff

      Non ti preoccupare. L’estinzione del centro storico come valore è già in atto. Hihihi…

      • Ehhh… Pensare che basterebbe riaprire il centro alle macchine per riempirlo di trogloditi… 😂😂😂

        • Abiff

          Hai ragione, per far rifiorire il centro bisogna togliere altri parcheggi…

  • Simone

    Sotto il voltone passano autobus e camion piuttosto alti. Se dovessero restringere le carreggiate per fare la ciclabile, c’è il forte rischio che uno di essi dovendo passare più in centro strada per non raschiare la volta, faccia un frontale con un auto o peggio dovranno creare un senso unico alternato magari con semaforo… Bella schifezza!

    • Gianluca

      Fossi stato in lei non lo avrei scritto. Vuol vedere che la prendono sul serio? Un bel senso unico alternato sarebbe la soluzione ideale. Da una parte code fino all’ITIS dall’altra fino in Stazione. Sarebbe proprio bello.

  • Eugenio Rotelli

    Una follia. Però così anche a Cremona riusciamo a fare una ciclabile in salita.

  • YX

    Ogni opera pubblica in Italia e sopratutto, a Cremona, trova sempre delle persone contrarie… nel caso della ciclabile i cittadini non sono “pronti” a queste cose perchè, dicamolo…, sono anche un pò pigri… i cremonesi devono poter far tutto con l’auto.. sono rimasti indietro 100 anni rispetto ad altre città, anche limitrofe, come Mantova o Pavia.. se arriva una pista ciclabile in più io sono contento. Gli addetti ai lavori trovino un compromesso, ma che si faccia!!