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Il Tar dà ragione al Comune:
respinto il ricorso
di Sport Management

Nella foto di repertorio la chiusura della piscina disposta dal Comune la scorsa estate per problemi igienico sanitari

Uno a zero nella battaglia legale tra il Comune e Sport Management. Il Tar nel pomeriggio di oggi  ha respinto il ricorso del gestore delle piscine (contro l’atto con cui il Comune aveva rescisso la convenzione) argomento che sta tenendo banco da mesi. La sentenza è stata emessa oggi dai giudici bresciani. Soddisfazione dell’assessore allo sport Luca Zanacchi.

I magistrati Angelo Gabbricci, Presidente, Mauro Pedron, Consigliere, ed Elena Garbari, Referendario, Estensore, a seguito della camera di consiglio tenutasi il 9 ottobre scorso, hanno stabilito che l’amministrazione comunale ha legittimamente risolto il rapporto contrattuale per gravi inadempimenti contrattuali, valorizzando in particolare le infrazioni alle norme poste a tutela dell’igiene e della salute pubblica, per la particolare valenza dell’interesse ad esse sotteso.

Pertanto il ricorso presentato dalla società che attualmente gestisce l’impianto natatorio di piazzale Atleti Azzurri d’Italia è infondato e deve essere respinto, con conseguente condanna della società ricorrente alla refusione all’amministrazione delle spese di lite.

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Commenti
  • …. Bene.
    La cosa triste è leggere post di politici in opposizione che evidentemente non sono contenti.
    Mi chiedo, siete dalla parte dei cittadini o semplicemente volete che vinca SM per dire “lo avevo detto”?
    Senso di responsabilità no???

    • Angelo Dellamorte

      ben detto!

  • Brivido Cosmico

    Ohibò e adesso??!!

  • Lapo Pasquetti

    Non leggo commenti del centrodestra cremonese che fino a ieri preconizzavano sicure vittorie di sportmanagement e ingenti danni a carico dei cittadini cremonesi. Detto questo è una vittoria per questa amministrazione che ora potrà procedere con maggior tranquillità alla scelta di un nuovo gestore.

    • lola_falana

      Domanda: Ma chi l’ha scelto l’attuale gestore?
      Risposta: Questa amministrazione

      • Lapo Pasquetti

        Si, ma con una gara o procedura a rilevanza pubblica, come previsto dalla legge.
        Non era più possibile andare avanti con il precedente gestore FIN, credo che su questo siamo tutti d’accordo, o sbaglio? Sport Management non si è rivelato un gestore adeguato ed è stato risolto il contratto. Ora si aprirà una nuova gara.

        • lola_falana

          Domanda: di chi era il progetto nella gara.
          Risposta: cavolo di Sm
          Tutto a norma di legge ci mancherebbe. Ma se chi partecipa alla gara ha fatto anche il progetto è un tantino avvantaggiato.
          Di solito il capitolato d’oneri lo dovrebbe fare l’ente in base alle proprie esigenze.

          • Lapo Pasquetti

            Cara lola_falana (magari fosse lei !!!) il Project Financing prevede che il Comune faccia un Bando illustrando le proprie esigenze per gestire un servizio che non può gestire direttamente in ragione sia dei vincoli di spese previsti per legge nazionale, vincoli derivanti principalmente anche dai deficit di bilancio accumulati negli anni pregressi per rispettare le disposizioni del c.d. patto di stabilità (e già questo, le fa capire perché si è dovuti ricorrere alla soluzione del Project). Tra i vari concorrenti che si presentano e che rispettano i requisiti del Bando, il Comune sceglie quello che secondo una valutazione discrezionale offre il miglior servizio e maggiori garanzie, con criteri valutativi e gli affida la redazione del progetto. Il progetto così redatto, viene messo a Gara pubblica, per verificare se nel mercato ci sono altri concorrenti che possono realizzare quel progetto a condizioni (anche economiche) migliori; se si sono più pretendenti, questi concorrono alla Gara e il vincitore si aggiudica il contratto. Se nessuna altro concorre, il contratto se lo aggiudica chi lo ha redatto (nel nostro caso SM). Il capitolato degli oneri infatti è stato redatto in base alle esigenze del Comune. Poi nel corso della gestione è accaduto che l’aggiudicataria SM non abbia rispettato il capitolato e il cronoprogramma pattuito, quindi il Comune ha esercitato il diritto di risoluzione del contratto.
            Questo è quanto accaduto.
            Non vedo che responsabilità possa addebitarsi al Comune.
            Mi fa un pò impressione parlare con un Troll di cui non conosco l’identità, ma va bene lo stesso.

          • lola_falana

            Ovviamente non sono Lola Falana, non sono giovane e non le permetto di darmi del Troll.
            I motivi per cui una persona vuole restare “anonima” possono essre tanti.
            Comunque tornando alla “civile discussione intercorsa” è inutile che mi spieghi cos’è un project financing (tipo quello della Brebemi) perchè lo so.
            Sono solo dispiaciuto che in Italia non si possa gestire un servizio pubblico decentemente.
            Mi rifiuto di credere che una gestione pubblica (senza mazzette si intenda) pagando il giusto i dipendenti ed offrendo un servizio a prezzi decenti possa costare di più di una “esternalizzazione” dove è palese che la “mission” sia il profitto.
            Una piscina comunale non deve generare utili ma rendere solo un servizio decoroso ai cittadini.
            Saluti

          • Lapo Pasquetti

            Cara Lola Falana, lei immagino sappia quanto costa gestire un impianto natatorio come quello di Cremona tra riscaldamento locali, riscaldamento acqua vasca, illuminazione, servizio di pulizia, servizio di sorveglianza bagnanti, retribuzione personale, assicurazioni, manutenzione aree verdi ecc. Ed immagino anche che lei sappia a quanto ammontano gli importi per gli appalti necessari per eseguire la manutenzione ordinaria; e quanti soldi servano per fare tutti quei lavori necessari per ristrutturare completamente la struttura (dal verde esterno, alla vasca convertibile, alla realizzazione di un bar interno ecc.). Una gestione pubblica da parte del Comune, anche se può sembrarle strano, non riuscirebbe a coprire tali costi se non alzando enormemente il costo degli ingressi e facendo ricadere sulla fiscalità locale (aumentando le imposte locali a tutti i cittadini) i relativi costi per poter offrire ai cittadini un servizio decoroso. Il profitto, le assicuro, non centra proprio nulla per il Comune che purtroppo non ha altre alternative realistiche se non ricorrere alla finanza di progetto.
            Nascondersi dietro a pseudonimi, comunque, per qualsiasi ragione lo si faccia, non è comunque bello.
            Saluti.

          • lola_falana

            Suppongo che lei invece gestisce numerose piscine.
            Mi deve spiegare come faccia il privato a coprire tutti i costi elencati e guadagnarci pure se l’unico introito che ha sono i biglietti d’ingresso (insieme a 200.000 € di contributo annuo).
            Be magari potrebbe sottopagare i dipendenti, non fare i lavori necessari, risparmiare sul servizio di pulizia ecc. (sembrerebbe una storia già vista).
            Sinceramente la storia tutta italiana delle “esternalizzazioni” mi ha stancato e lo dico con cognizione di causa (ops forse devo proprio restare anonimo).
            Arrivederci.

          • Lapo Pasquetti

            No, non ho mai gestito piscine, come credo neppure lei. Però, come lei conosco i costi di gestione dell’impianto. Il contratto affidava la gestione dell’impianto per un lungo periodo, che avrebbe consentito al gestore aggiudicatario di coprire i costi e guadagnare, visto che il gestore non incassa unicamente con i biglietti di ingresso, che sono solo una minima parte degli introiti, ma anche con l’organizzazione di eventi sportivi, affidamento spazi acqua alle società sportive, gare ecc. Immagino che anche questo, lei lo sappia. Quel gestore, prima di proporre il proprio progetto, avrà fatto delle valutazioni, visto che è un gestore che gestisce molti altri impianti in tutta Italia e anche con buoni risultati. La storia delle esternalizzazioni potrà anche averla stancata ma anche le storia tutta italiana delle gestioni pubbliche “in perdita” non hanno dato grande prova e hanno contribuito ad accrescere il debito pubblico che oggi ognuno di noi e le future generazioni si trovano sulle spalle. Duole anche a me prendere atto che non tutto può più essere gestito come servizio pubblico come si faceva qualche decennio fa, chiudendo gli occhi di fronte all’evidenza. Oggi non è più possibile.
            Facciamo parte di un’Unione sovranazionale che, purtroppo o per fortuna, impone a tutti gli Stati il rispetto di regole di bilancio anche nelle amministrazioni locali.
            Io credo questo che sia un bene. Scorciatoie sovraniste ci porterebbero immediatamente verso il baratro. Non siamo il Regno Unito e non abbiamo alcun Commonwealth o mercato ex coloniale alternativo. L’Europa è per noi un’opportunità unica e irripetibile. Magari da trasformare e far evolvere in una Europa Politica.

    • Sbirulino19

      Invece di cospargersi il capo di cenere avendo scelto SM nonostante gli avvisi giunti da più parti, sono talmente senza vergogna da dire che questa è una vittoria. Per qualcuno sarebbe meglio non parlare e sopratutto non scrivere…

      • Lapo Pasquetti

        La gestione FIN ultra ventennale, faceva acqua da tutte le parti, tanto per restare in tema; credo che su questo siamo tutti d’accordo. La scelta di Sport Management è avvenuta con procedura a rilevanza pubblica (Project Financing che avrebbe dovuto garantire la gestione investimenti per ristrutturare le piscine; il progetto di Sport Management, che gestisce numerosi impianti in Italia, è stato poi messo a bando e nessun altro gestore si è proposto a condizioni migliori per il Comune). La scelta si è rivelata, con il senno del poi, sfortunata e da qui la risoluzione del contratto. Ora si dovrà cercare un altro gestore. Non è una vittoria, certo ma c’era chi prevedeva che il Comune avesse torto marcio anche nella risoluzione del contratto con e sarebbe pure stata condannata a risarcire SM. Ecco, di fronte a costoro, possiamo dire che il Comune ha fatto bene a risolvere il contratto. Gli avvisi negativi arrivati da più parti circa l’inaffidabilità di SM non erano tanti quanti le notizie di gestioni positive e comunque limitati a casi particolari di contenziosi peraltro vinti da SM, quindi non fondati.

        • Sbirulino19

          A me interessano politici con il senno di prima, i politici dovrebbero essere scelti tra tanti per le le loro capacità e per la loro lungimiranza, altrimenti diventano inutili e in alcuni casi controproducenti ed è meglio che si dedichino al altro.

          • Lapo Pasquetti

            Vede Sbirulino, il senno del prima, in questo caso avrebbe voluto dire avere avuto doti non di lungimiranza, come è giusto che un politico abbia, ma di preveggenza per poter prevedere che una parte contrattuale non avrebbe rispettato gli accordi.
            E questo nessun essere umano l’ha.

          • Sbirulino19

            Beh, allora il consigliere di FdI è un extraterrestre…
            Per alcuni vale il detto“Un bel tacer non fu mai scritto”