Un commento

Mobilitazione per la Utin, le
mamme della petizione dal
sindaco: tavolo permanente

Le mamme che si sono mobilitate contro il ridimensionamento della Utin, attraverso la petizione lanciata su change.org hanno incontrato oggi, su loro richiesta, il sindaco Gianluca Galimberti e l’assessore al Welfare Rosita Viola, ottenendo pieno appoggio dell’amministrazione alla campagna per non privare l’ospedale di Cremona di questo importante punto di riferimento. “Siamo state contente dell’incontro – spiegano Chiara Barchiesi, organizzatrice della petizione, ed Elena Albera -. Abbiamo capito che l’amministrazione condivide  le nostre posizioni e ci appoggerà. Abbiamo proposto l’istituzione di un tavolo permanente composto da noi, sindaco, altri sindaci del territorio che si sono già espressi contro il declassamento; il direttore generale dell’Ats e Asst”. Proposta anche la partecipazione dell’attuale primario della Utin.

“Il sindaco – continua la mamma –  ha detto che farà di tutto per essere al flash mob; con gli organizzatori comunque ci incontreremo domani”.

Intanto la petizione su change.org ha superato le 11 firme, quando l’obiettivo era 10.ooo. Il fiocco giallo scelto come simbolo dalle mamme ricorda il colore delle divise di infermieri e operatori dell’Unità di terapia intensiva neonatale.

Nel corso dell’incontro col sindaco si è allargato il discorso anche al futuro in generale dell’ospedale di Cremona: “Che intenzioni ha la Regione su questa struttura, visto che pare vogliano ridurre  anche la medicina d’urgenza? Servono risposte”.

“Le ho incontrate per dire che sono e siamo con loro – ha poi scritto il sindaco Galimberti sulla sua pagina Facebook -. Il nostro territorio, già penalizzato da altre scelte o non scelte regionali sulla sanità e sulle infrastrutture per esempio (a vantaggio di alcuni territori e a discapito del nostro), non può rinunciare anche a questo servizio essenziale per i nostri piccoli più fragili, per tutti i bambini che nascono qui e che sono il nostro futuro. E per il nostro ospedale, bene della città e del territorio. Non vogliamo che questa sia un’altra tappa di un progressivo svuotamento e impoverimento di questo presidio di cura e di salute che deve puntare a una crescita e a un costante  miglioramento.  Il 12 dicembre sarò presente all’incontro con l’Assessore regionale e chiedo che possano esserci anche queste mamme. Inoltre, abbiamo inviato una richiesta di incontro ai vertici dell’ASST di Cremona – Azienda Socio – Sanitaria Territoriale e in Consiglio comunale discuteremo una mozione della maggioranza proprio sull’ospedale”.

 

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti
  • ciclo-pe

    Benissimo la mobilitazione per questo essenziale servizio, ma non si sentono molte voci alzarsi per chiedere tempi più brevi per esami e visite che rasentano la follia dei sei mesi e oltre. Un tempo di attesa di quattro mesi per un esame radiologico in Ospedale diventa di un giorno massimo due in una clinica convenzionata. Questa è l’eccelenza della sanità lombarda, aver messo in crisi gli ospedali pubblici per far viaggiare a tutto spiano i privati. Se poi vogliamo farci del male pensiamo a cosa succede al “pronto” soccorso, dove sempre nell’eccellenza lombarda della medicina di base, per un mal di testa si preferisce recarsi direttamente al pronto soccorso intasando un servizio per le vere emergenze.