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Ciclabile via Brescia,
residenti del civico 111:
'Problemi di sicurezza'

Dopo mesi dalle proteste e a fronte della fine dei lavori della ciclabile di via Brescia, tornano a farsi sentire i residenti del civico 111,  quello che si trova nel tratto finale, appena prima del sottopasso, dove spesso il rischio di incidente tra i pedoni e le bici che transitano e le auto che escono dai passi carrabili è sempre dietro l’angolo.

I residenti già nel marzo scorso avevano sollevato il problema della sicurezza relativa al tratto di strada prospicente il condominio, dove scorre anche la pista ciclabile. “Non abbiamo ancora avuto il piacere di vedere sistemata l’Intersezione tra il sottopasso, il cavo coperto e i nostri 2 passi carrabili” sottolineano gli abitanti di quel tratto di strada, che nello scorso settembre avevano preso parte alla riunione con il comitato di quartiere e l’amministrazione comunale. In quella sede, spiegano ancora, “ci hanno presentato il progetto con la relativa variante”. Tuttavia, “ad oggi non vi è traccia dei lavori. Intanto la situazione della sicurezza è in continuo peggioramento, con rischio quotidiano di incidenti tra auto pedoni ciclisti”.

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Commenti
  • Sbirulino19

    L’unica soluzione è tagliare gli alberi, nessun problema,basta dirlo dopo quando li hanno già fatti a fette.

  • Abiff

    Tranquilli, non c’è alcun pericolo, ogni tracciato ciclabile a Cremona è stato progettato nel completo ed assoluto rispetto delle norme vigenti da tecnici laureati ed iscritti all’albo (cit.).

  • Gianluca

    A parte i problemi già segnalati dai residenti e non ancora risolti, si può dire che paradossalmente sia più rischioso ora percorrere via Brescia, rispetto a prima quando bici ed auto condividevano il medesimo pezzo di asfalto. Per prima cosa la carreggiata è più stretta ed il fatto che non ancora si sia deciso come cavolo debbano essere parcheggiate le auto fa si che in talune circostanze le vetture in sosta sporgano ben oltre la linea tratteggiata disegnata sull’asfalto (quindi stringendo ulteriormente il passaggio). Inoltre le auto in sosta temporanea in doppia fila, se prima potevano usufruire di un piccolo spazio fuori carreggiata, ora sono praticamente in mezzo alla strada, con tutti i disagi che ne conseguono. Poi da considerare che mancando ancora per larghi tratti la segnaletica orizzontale e verticale non si è delimitato chiaramente lo spazio per le bici e quello per i pedoni, visto anche che ci sono ancora numerosi ostacoli (segnali stradali, paletti verdi che delimitano zone di uscita dai carrai) che potrebbero causare incidenti in condizioni di scarsa visibilità nelle ore serali (problema anch’esso già evidenziato).

    • Abiff

      Stesso problema per via Bergamo, sono passato ieri…

    • Jeppetto

      Hai fatto una fotografia realistica: è paradossale, ma è la realtà: via Brescia era più sicura prima! Pazzesco, ed è stata spesa una barca di soldi… Ma chi l’ha progettata ha provato a passarci? Mah?!

  • Eugenio Rotelli

    Per come è fatto il resto della ciclabile ormai quello è uno dei punti più sicuri.

  • Abiff

    Per favorire un pugno di ciclisti si preferisce aumentare la possibilità di incidenti frontali veicolari. Geniale.

  • Mirko

    Sempre detto che era un sottopasso sbagliato,però chi doveva mangiare ha mangiato…..e anche bene visto il costo e i risultati