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Comm. paesaggio scomoda?
Nuove regole per l'ingaggio,
fuori tutti gli attuali membri

Tempo di rinnovi anche per la commissione Paesaggio, organo consultivo dell’amministrazione comunale per i progetti che impattano sulla qualità urbana: nuove edificazioni, rigenerazione urbana, recuperi edilizi. Si preannuncia un cambio radicale nella composizione di questo organismo, in base al nuovo bando che sta per essere pubblicato, che dovrebbe seguire i criteri recentemente discussi dalla Giunta. Innanzitutto viene introdotta la parità di genere tra i membri: attualmente invece ne fanno parte sei professionisti uomini. Poi c’è una quota riservata ai giovani professionisti; ma la novità più impattante è l’introduzione del divieto a superare il doppio mandato e soprattutto la norma transitoria che vieta agli attuali componenti di partecipare al prossimo bando. Ad oggi ne fanno parte gli architetti Massimo Terzi (presidente), Angelo Landi, vicepresidente; Massimiliano Beltrami; Stefano Corbari; Giuseppe Tamagnini, Andrea Anelli. Nell’ottobre del 2018, si era dimesso il geologo Giovanni Bassi, in aperta polemica con le posizioni del Comune sul riutilizzo dell’area ex Snum, in particolare sulla copertura del cavo sotterraneo Cremonella, tornato in superficie dopo i primi scavi di bonifica.

I nuovi criteri quindi estromettono tutti gli attuali componenti, facendo venir meno qualsiasi requisito di continuità: è abbastanza abituale, invece, in occasione dei rinnovi di enti o organismi a nomina pubblica, mantenere un certo equilibrio tra vecchi membri e nuovi arrivati. La commissione Paesaggio in questi anni, aveva imposto  modifiche a progetti impattanti come la già citata ex Snum, ma anche per l’Armaguerra erano state chieste integrazioni e modifiche, poi effettivamente arrivate. Aveva inoltre rispedito al mittente l’intervento urbanistico in via Postumia, alla rotonda di viale Concordia, dove è da poco stato avviato il cantiere per due medie distribuzioni di vendita di cui un nuovo supermercato. Più di recente il presidente Terzi aveva inoltre esplicitato che la Commissione non era mai stata interpellata dall’amministrazione sul taglio del bosco di via Sesto, angolo via Artigiani, che ha sollevato le proteste degli ambientalisti.

La norma transitoria che vieta agli attuali componenti di ripresentarsi è più restrittiva di quanto stabilito nella delibera dello scorso ottobre nella quale il Consiglio ha fissato i nuovi criteri per la nomina o designazione di rappresentanti  del Comune negli enti. La novità introdotta allora era stata la possibilità di derogare dal limite dei due mandati consecutivi nel caso di “situazioni particolari debitamente motivate”, clausola che apriva la strada a possibili riconferme. Per la Paesaggio sta avvenendo il contrario.

La commissione era  stata istituita dalla regione Lombardia sulla base di due criteri: che l’incarico fosse svolto gratuitamente e che i suoi componenti non facessero attività professionale in città. A Cremona questa norma, non prescrittiva, non è mai stata applicata, anche se il regolamento locale prevede che i singoli membri non prendano parte alle riunioni in cui si discute di loro progetti. g.b.

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Commenti
  • l.gal

    Non preoccupatevi, non importa la professionalità, l’importante è seguire quello che dice l’amministrazione specialmente quando si tratta di centri commerciali e supermercati

  • michele de crecchio

    A mio modesto parere il provvedimento preannunciato, oltre ad avere il sapore sgradevole di una ritorsione autoritaria, è segnale premonitore di un probabile ulteriore degrado nella già compromessa gestione dell’urbanistica cittadina

    • Sbirulino19

      Concordo in pieno

  • Mirko

    Io manterrei la linea già tracciata, più tasse, più cemento, più centri commerciali, meno verde e meno alberi

  • Gemelli

    E non è finito neanche il 2019!