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Riforma della prescrizione, i
penalisti tornano a protestare
Astensione per una giornata

Nuova astensione dalle udienze da parte degli avvocati penalisti contro la Riforma entrata in vigore dal primo gennaio che blocca la prescrizione dopo il primo grado con l’effetto inevitabile di processi infiniti. Anche la Camera Penale di Cremona e Crema ha aderito allo sciopero proclamato per tutta la giornata di oggi dall’Unione delle Camere Penali. L’astensione, la prima di quest’anno, è legata in particolare all’approvazione dell’emendamento soppressivo del disegno di legge Costa (disegno di legge volto a abrogare la riforma Bonafede); le Camere Penali ricordano che l’emendamento è stato approvato in Commissione anche dal Partito Democratico, il quale peraltro ha più volte manifestato la propria contrarietà alla disciplina appena entrata in vigore. Il nuovo regime (art. 159 c.p.) prevede la sospensione della prescrizione “dalla pronunzia della sentenza di primo grado o del decreto di condanna fino alla data di esecutività della sentenza che definisce il giudizio o dell’irrevocabilità del decreto di condanna”; di fatto con la riforma si realizza l’abolizione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado, per cui essa non potrà più maturare nei giudizi di Appello e di Cassazione. Secondo le Camere Penali, la prescrizione si lega in modo indissolubile ai principi costituzionali della presunzione di innocenza e di inviolabilità del diritto di difesa. La protesta contro la riforma della prescrizione si inserisce nella più ampia “battaglia per il diritto penale liberale e il giusto processo”, una battaglia tra due concezioni dello Stato e del diritto, che vede contrapposti da un lato la cultura delle garanzie, dall’altro il populismo, che “vuole il processo eterno e scommette sull’imputato colpevole”.

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