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Sabrina, ipotesi lite violenta o droga
Sul fronte ricerche trovato
un paio di scarpe forse sue

AGGIORNAMENTO – Un paio di scarpe che potrebbero appartenere a Sabrina sono state trovate le pomeriggio a Salvirola nei pressi del canale Vacchelli, uno dei luoghi scandagliati dai Vigili del Fuoco e dalla Protezione Civile.

Sul fronte dell’indagine, Alessandro Pasini, l’uomo in fermo indiziario in custodia a Cà del Ferro, non ha detto nulla nel primo interrogatorio avvenuto ieri pomeriggio e ha rifiutato di fornire il codice del suo telefono cellulare, posto sotto sequestro. Ma le indagini del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Cremona e del N.O.R.M. di Crema, coordinate dal procuratore capo Roberto Pellicano, hanno fatto emergere indizi pesanti a carico del 45enne cremasco. A lui, tossicodipendente e con precedenti per spaccio potrebbe essersi rivolta Sabrina (che non è tossicodipendente) nelle ore precedenti la scomparsa. Un’ipotesi investigativa è quindi che la donna potrebbe essere morta a seguito di assunzione di sostanze e il fornitore, preso dal panico, ne avrebbe occultato il cadavere. Un’altra strada seguita dagli investigatori è invece quella di un’azione violenta poi sfociata nella morte della donna.

Escluso comunque che la sparizione di Sabrina sia l’esito di un suicidio o di un allontanamento volontario. Restano da risolvere altri dubbi: la presenza del cane carbonizzato dentro la Panda di Sabrina, molto probabilmente appartenente a Pasini, e il legame tra la scomparsa della donna e l’ambiente in cui è maturata la lite con accoltellamento avvenuta tra due suoi conoscenti a metà luglio nei pressi della sua abitazione, pare per motivi di gelosia. Uno dei due uomini (noto pregiudicato con precedenti per reati contro il patrimonio e la persona) è tuttora in carcere. Con quell’episodio Pasini non avrebbe nulla a che fare.

Al momento non è ancora stata fissata l’udienza di convalida da parte del Gip, che dovrebbe comunque aver luogo entro dopodomani. La priorità resta al momento quella di trovare Sabrina: anche oggi le ricerche sono continuate, sia mediante elicottero, sia con il nucleo sommozzatori dei Vigili de Fuoco che hanno scandagliato il fiume Serio tra Crema e Montodine. Una delle sorelle questa mattina ha rivolto un accorato appello all’uomo fermato affinchè chiarisca quanto accaduto e consenta ai familiari, disperati, di riavere la congiunta.

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