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Ampliamento Avantea, ok
alla compatibilità ambientale
Entro un mese (forse) i lavori

Si va verso la soluzione del caso Avantea, il laboratorio di tecnologie avanzate per la riproduzione animale e la ricerca biotecnologica sito in via Porcellasco a Cremona. La Provincia, infatti, ha deliberato parere positivo circa la compatibilità ambientale del piano per l’ampliamento. Si tratta di uno degli ultimi step prima che i lavori possano effettivamente partire, ma certamente uno dei più importanti. Per il via libera definitivo, infatti, ci vorrà l’approvazione sia da parte del Consiglio provinciale che di quello comunale. I tempi stimati prima di poter iniziare i lavori sono di due o tre settimane, anche se si tratta di una valutazione di massima. Nel corso di questa estate, tra il 17 giugno e il 31 luglio, sono pervenute, nell’ambito della procedura di VAS (Valutazione Ambientale Strategica, nda) le osservazioni, valutate e controdedotte, di Consorzio Dugali Adda Serio, ARPA Cremona, Serivio provinciale Acqua, Aria, Cave, ATS Valpadana e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova.

L’obiettivo di Avantea è quello di concentrare nel sito di via Porcellasco tutte le attività sperimentale e di servizio. Se le madri surrogate rimarranno negli attuali allevamenti, verranno predisposti gli stabulari per bovini ed equini. I tempi per effettuare gli interventi, una volta che saranno espletati gli ultimi passaggi formali, sono stimati in circa un anno. Si tratta del primo slot di lavori previsti dal piano attuativo della società che prevede anche di installare a Cremona gli stabulari per i suini che attualmente si trovano in Belgio. Maiali che sono utilizzati anche per lo studio, condotto dalla francese Xenothera (che vede tra i soci fondatori anche la stessa Avantea, nda), per un metodo di cura al Covid alternativo al vaccino. Tuttavia questi ulteriori interventi saranno oggetto di ulteriore valutazione al termine dei lavori del primo lotto e occorreranno indicativamente altri 12 mesi per la realizzazione. Per ultimare compiutamente il progetto di ampliamento della sede di Avantea, perciò, serviranno circa due anni.

Da parte del fondatore Cesare Galli traspare ovviamente soddisfazione, nonostante la lunga attesa per veder approvato il proprio progetto di ampliamento, partito ormai due anni fa, nell’estate 2018. Dopo un rimpallo di competenze tra Comune, Provincia, Arpa e Regione, lo scorso 3 febbraio, con una delibera del Presidente provinciale, era stato approvato l’Accordo di Programma, mentre lo scorso giugno era stato depositato il Rapporto preliminare presso gli Uffici della Provincia di Cremona, Settore Ambiente e Territorio – Servizio Pianificazione e Programmazione Territoriale. La Provincia aveva così avviato la verifica di assoggettabilità dalla Vas della variante al Piano Territoriale Coordinamento Provinciale tra la stessa Provincia, il Comune e Avantea.

mtaino

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