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Piccioni: un migliaio in centro
città. Al via il contenimento
anche con anticoncezionali

Diminuire la popolazione di piccioni a Cremona: questo l’ambizioso piano dell’amministrazione comunale, che tra qualche giorno farà partire un apposito programma a questo scopo.

Amati dagli uni e detestati dagli altri, i piccioni colonizzano i centri storici delle città, Cremona compresa. Ad oggi, dallo studio di Pietro Paolo Albonetti dell’università di Genova, commissionato dal Comune, emerge che questi volatili sotto il Torrazzo siano circa un migliaio. Lo studio sarà presentato il 23 ottobre in sala Zanoni alle 16, alla presenza dei  presidenti dei quartieri, del Fai, delle associazioni animaliste, di Marco Pellizzari che ha brevettato un mangime per il controllo delle nascite, Sanatec che ha vinto il bando, e gli uffici tecnici della manutenzione del comune di Cremona.  

Le colonie più numerose sono in Piazza del Comune, in Largo Boccaccino, dove ne sono stati contati 200, Piazza Roma (un centinaio), cosi come  piazza sant’Omobono,  via Ugolani Dati (una cinquantina), in piazza San Michele, piazza Giovanni XXIII. Questi solo alcuni dei dati salienti che verranno resi noti durante l’incontro.

Individuate le colonie ora si potrà intervenire con il mangime anticoncezionale e con i dissuasori. Un intervento indispensabile, considerando che in condizioni favorevoli i piccioni riescono a riprodursi anche 7/8 volte all’anno, e che quindi il numero cresce di volta in volta.

Le strategie di intervento sono molteplici: limitare le occasioni da parte dei cittadini di cibarli, mantenere un rigore sulla pulizia, combattere il degrado, usare il mangime e dei dissausori. Solo così, come spiega lo studio, si può giungere ad una popolazione ideale di 300 piccioni per km quadrato. L’obiettivo è quello di salvaguardare l’ambiente e i danni che provocano con il guano al patrimonio architettonico. Un piccione del peso di 350 grammi produce infatti ogni anno 12 kg di escrementi.  

Il comune sta lavorando anche a un volumetto da distribuire ai cittadini affinché contribuiscano ad adottare buone pratiche astenendosi dal distribuire cibo ai piccioni e mettendo anche dei piccoli dissuasori in metallo o sonori in modo che non vadano ad appoggiarsi e nidificare. Nelle prossime settimane inizierà la distribuzione di mangime che andrà avanti fino a novembre per poi iniziare di nuovo in primavera, stagione della riproduzione.

Silvia Galli

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