Cronaca
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Mons. Napolioni in ospedale, il vescovo emerito presiede la liturgia in suffragio dei defunti

Nel pomeriggio di lunedì 2 novembre al Cimitero di Cremona si è svolto il tradizionale momento di preghiera per i defunti. Una liturgia che, per evitare assembramenti prolungati, si è svolta in modo sobrio, con la diretta offerta attraverso i canali web diocesani.

A presiedere la celebrazione il vescovo emerito di Cremona, mons. Dante Lafranconi, che ha sostituito il vescovo Antonio Napolioni, ricoverato in mattinata in una casa di cura della città per sottoporsi a un intervento chirurgico programmato da tempo e spostato in data odierna a seguito di una nuova disponibilità nel calendario delle prenotazioni della clinica. Un intervento di routine, cui seguirà un periodo di convalescenza e riposo: per questo anche le altre celebrazioni che in questi giorni avrebbero dovuto prevedere la presenza di monsignor Napolioni saranno presiedute dal vescovo emerito di Cremona, mons. Dante Lafranconi.

La celebrazione si è svolta come consueto presso il monumento alla presenza dei sacerdoti della città, e tra loro don Achille Bolli, incaricato per le celebrazioni al cimitero.

Commentando un passo dell’Apocalisse di san Giovanni, mons. Lafranconi ha proposto una riflessione incentrata sulla similitudine tra la condizione vissuta dall’apostolo e la nostra. «Giovanni ci dice che sono beati coloro che muoiono nel Signore, e lo fa in un momento in cui si trova esiliato, insieme ad altre persone, con il timore di non poter tornare alla vita. Allo stesso modo noi, tutti noi, siamo presi dalla paura. La sofferenza ci ha duramente provato nei mesi scorsi, e temiamo che questa situazione si possa riproporre».

Lafranconi, però, ha invitato tutti i fedeli presenti, fisicamente e attraverso i media, a non disperare perché, «nell’eterna lotta tra la vita e la morte, Cristo ci ricorda che non sono le tenebre a trionfare, ma la luce. Ecco cosa significa “morire nel Signore”: confidare nell’amore del Padre che mai abbandona i propri figli».

Nell’affidare tutti i defunti al Signore, dunque, il vescovo emerito di Cremona ha voluto ricordare anche le testimonianze di bene che «ciascuno di noi ha ricevuto. In questo siamo invitati a seguire il Cristo: tentare di orientare la nostra vita lungo i sentieri dell’affidamento e della carità».

Alla celebrazione, da sempre espressione del ricordo dei defunti da parte degli abitanti di Cremona, hanno partecipato anche le autorità cittadine: il Prefetto di Cremona Vito Danilo Gagliardi, l’assessore comunale Barbara Manfredini e il colonnello Giovanni Petrocelli del X Reggimento Genio Guastatori della Caserma Col di Lana.

Insieme a questi ultimi, il vescovo Lafranconi, dopo la benedizione impartita ai presenti e alle anime dei defunti, si è recato al Famelio dei caduti: il breve momento di preghiera ha sostituito la consueta celebrazione del 2 novembre con le forze militari.

Alle 18 in Cattedrale la Messa nella commemorazione di tutti i fedeli defunti.

Martedì 3 novembre alle 18 in Cattedrale la Messa in suffragio dei vescovi defunti; mercoledì 4 novembre (sempre alle 18) la Messa in suffragio dei canonici defunti.

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