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Il papà della piccola Gloria
condannato a tre anni per
maltrattamenti alla compagna

L'imputato con il suo legale

L’avvocato Pisati

Tre anni, un mese e 10 giorni: questa la sentenza emessa dal gup nei confronti di Kouao Jacob Danho, 38 anni, l’operaio ivoriano accusato di maltrattamenti nei confronti di Isabelle, la sua ex compagna e mamma della piccola Gloria, la bimba uccisa nel giugno del 2019, per la procura proprio dal padre, per il quale è in corso in Corte d’assise a Cremona il processo per omicidio. Oggi Danho ha incassato una condanna per l’episodio del 22 febbraio del 2019, all’epoca della convivenza con Isabelle, parte civile attraverso l’avvocato Elena Pisati che in udienza ha sottolineato il “carattere e la natura violenta dell’imputato”. Per il risarcimento, il giudice ha disposto una provvisionale di 6000 euro e il resto da liquidarsi in un separato giudizio civile. Il pm, che aveva chiesto tre anni, aveva chiesto ed ottenuto la modifica del capo di imputazione relativamente alla durata della malattia della vittima, passata dai 25 giorni di prognosi iniziali a 116 giorni. Il 38enne, difeso dall’avvocato Giuseppe Bodini, è stato processato con il rito abbreviato.

Durante una discussione con la vittima, l’operaio ivoriano aveva sferrato sul volto della compagna un violento schiaffo a mano aperta che l’aveva colpita sull’orecchio, causandole il perforamento del timpano. La donna si era presentata al pronto soccorso dicendo di essere stata picchiata, e di conseguenza era partita la segnalazione alla polizia municipale e ai servizi sociali dell’ospedale. Sentita su quanto accaduto, Isabelle non aveva voluto sporgere denuncia. Non se l’era più sentita, però, di tornare a vivere con il compagno, e quindi era stata ospitata insieme alla figlia in una struttura protetta. Una decisione che, secondo l’accusa, aveva scatenato nel tempo i sentimenti di vendetta di Danho che aveva ucciso Gloria proprio per farla pagare all’ex compagna che non ne voleva più sapere di tonare con lui, infrangendo tutti i suoi sogni di poter tornare a ricostruire la sua famiglia.

Nel processo per l’omicidio della bambina, la prossima udienza è stata fissata per il 17 dicembre. In quella data verranno sentiti gli psichiatri che esporranno alla Corte i risultati della perizia effettuata sull’imputato.

Sara Pizzorni

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