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Appello sindaci del Distretto:
'Bosio resti in ospedale,
la normativa lo consente'

I sindaci del distretto socio sanitario cremonese chiedono che al medico Giancarlo Bosio, il primario di Pneumologia in pensione da pochi giorni, venga data la possibilità di continuare a collaborare con l’ospedale di Cremona. Qualche giorno fa lo stesso appello era stato fatto da un suo collega, l’ex primario di Medicina Paolo Bodini. Ora è la volta dei sindaci che ieri si sono riuniti in teleconferenza su iniziativa dell’Azienda Sociale Cremonese e hanno trovato una convergenza (cosa non sempre avvenuta in passato) su questo e su altri temi legati alla situazione sanitaria locale. La situazione di emergenza in cui ancora si trova l’Italia consente infatti – affermano gli amministratori – di derogare dalla legge Madia e di stipulare contratti libero professionale a tempo determinato.

 “Abbiamo appreso in questi giorni – scrivono i sindaci nella lettera inviata al dg dell’ospedale Giuseppe Rossi  –  del pensionamento del Dr. Giancarlo Bosio, direttore della U.O. di Pneumologia del nostro Ospedale.
Nella Assemblea di ieri, i Sindaci cremonesi hanno inteso innanzitutto esprimere al Dr. Bosio il loro apprezzamento per il lavoro svolto in questi lunghi anni presso l’Ospedale di Cremona, la stima per il professionista e per le doti umane della persona. Insieme al forte auspicio da parte di tutti che il nostro ospedale possa continuare a beneficiare della sua grande professionalità e competenza, fino al termine di questa emergenza, naturalmente nel rispetto delle decisioni personali.
I Sindaci hanno altresì condiviso l’invio di questa lettera per invitarLa ad avanzare una proposta di continuazione dell’attività del Dr. Bosio nel suo importante e delicato incarico, che consideriamo strategico nella gestione di questa seconda fase dell’emergenza Covid.
Ovviamente siamo consapevoli dei vincoli legislativi che possono essere di ostacolo: crediamo però che proprio recenti provvedimenti legati all’emergenza (a partire dal Decreto Legge 9 marzo n.14 del 2020), consentano di valutare legittimamente e concretamente la prosecuzione del rapporto di collaborazione con il Dr. Bosio stesso.
Pertanto con la presente, ci sentiamo di chiedere a nome dei 48 Sindaci del distretto, di valutare e perseguire tale opportunità”.

La lettera è firmata da Gianluca Galimberti, presidente dell’assemblea dei sindaci, Roberto Mariani, presidente assemblea consortile dell’Azienda Sociale e Laura Galbignani, del Comitato ristretto dei sindaci.

Nella stessa assemblea, a cui hanno partecipato 30 dei 48 comuni del Distretto, Galimberti  ha inoltre aggiornato sulle diverse “call” dei giorni precedenti fra Regione e sindaci dei capoluoghi. Soprattutto (ma non solo) nei piccoli comuni, esistono tante situazioni complicate, per i tracciamenti dei contagi e per i tempi di esecuzione dei tamponi, ma in particolare sul tema vaccinazioni. Diversi sindaci hanno segnalato episodi critici, ad esempio lunghe file di persone che si accumulano presso l’ambulatorio del medico di base, pur di avere accesso alla vaccinazione, a fronte della nota scarsità di vaccini disponibili. In alcuni casi, si è reso necessario l’intervento della Protezione Civile per consentire il distanziamento e l’applicazione delle misure di prevenzione.
L’assemblea ha poi preso in esame il documento inizialmente firmato da 71 medici (ospedalieri, di base e di strutture private) e che dopo tre settimane ha già raggiunto le 180 sottoscrizioni tra cittadini e altro personale sanitario, che chiede interventi concreti a chi dirige la sanità locale, prima che questa vada in tilt. Pieno appoggio quindi alla creazione di un Tavolo Territoriale di lavoro sul tema, che possa contribuire alla definizione di un programma condiviso di gestione della complessa situazione sanitaria. gbiagi

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