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Banchi a rotelle, Ruggeri:
'I cittadini vanno ascoltati,
favoriremo un confronto'

Il tema dei banchi a rotelle accende il dibattito in consiglio comunale, soprattutto alla luce della lettera inviata da un gruppo di genitori della scuola media Campi per portare il problema all’attenzione del Comune. All’ordine del giorno, presentato da un gruppo di consiglieri comunali di minoranza (primo firmatario Maria Vittoria Ceraso), è seguita un’approfondita discussione, che ha visto diverse prese di posizione.

Da quella del consigliere Pd Francesco Ghelfi, che ha definito le lamentele “assurde”, a quella della consigliera Elisa Chittò, dello stesso partito, insegnante, secondo cui “la scelta del modello dei banchi era a discrezione degli istituti, ma fortunatamente nella mia scuola non sono arrivati, in quanto nelle classi abbiamo adottato il classico banco monoposto, che rivela una certa attenzione alla postura dello studente”, a quello di Daniele Villani, secondo cui “la scelta non si è basata su aspetti di postura e ortopedici ma sulla metodologia di insegnamento”.

Una responsabilità del solo dirigente scolastico, secondo il consigliere Lapo Pasquetti: “Non c’è stato l’obbligo di acquisto dei banchi a rotelle: su questo i dirigenti avevano autonomia. Dunque questo non è questo il luogo in cui esprimere queste lamentele”.

Una presa di posizione netta è invece quella dell’assessore Maura Ruggeri, che ha deciso di prendere seriamente in considerazione la segnalazione, pervenuta anche dagli stessi genitori: “Alcuni genitori dell’Istituto Comprensivo Uno hanno preso posizione pubblicamente e si sono rivolti anche a noi, contro la scelta di sostituire i vecchi banchi con le nuove sedute a rotelle” ha detto. “Questi genitori esprimono una preoccupazione concreta e legittima, in quanto per loro non sono adeguati dal punto di vista della praticità e pongono anche il tema della sicurezza in relazione a eventuali eventi sismici”.

Una voce, quella dei genitori, che va ascoltata, secondo Ruggeri: “Io credo che quando dei cittadini esprimono delle questioni devono essere ascoltati ed è necessario aprire un confronto. E in primis a doverlo fare è chi ha operato la scelta, ossia la scuola. Per quanto ci riguarda, l’amministrazione comunale può recepire la problematica e cercare di favorire un confronto, chiedendo di creare una interlocuzione tra questi genitori e chi ha fatto questa scelta. Ovviamente non può essere l’amministrazione comunale a sostituire i banchi alla scuola Campi. Ma se la scuola ha fatto questa scelta dovrà spiegare ai genitori il perché, e noi favoriremo questa interlocuzione”.

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