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'Togliete i banchi a rotelle
dalle classi': i genitori della
Campi scrivono al sindaco

Non si spegne la polemica sui banchi a rotelle, di cui si parlerà nel consiglio comunale previsto per il pomeriggio di mercoledì, nell’ambito di due mozioni presentate una dalla maggioranza e una dall’opposizione sul tema del rientro a scuola e in particolare di quella proposta dal centrodestra, in cui viene chiesto di sostituire i suddetti banchi laddove sono stati acquistati. A intervenire sono i genitori della scuola media Campi, che un mese e mezzo fa erano insorti proprio per quel motivo, inviando alla dirigenza una lettera in cui protestavano per le dimensioni.

A fronte del consiglio comunale imminente, gli stessi genitori hanno inviato una Pec in Comune per portare la propria testimonianza sul tema. La missiva, indirizzata al sindaco e al presidente del Consiglio Comunale, va a rafforzare la richiesta di rimozione delle postazioni con le rotelle, in quanto “i citati banchi hanno un ripiano di dimensioni ridotte sul quale a malapena è possibile appoggiare un quaderno. Non ci sta un libro, un vocabolario  o altro materiale didattico. Le biro continuano a cadere per non parlare delle tavole per il disegno artistico o tecnico con tutto il corredo necessario per lavorare” si legge nel documento. 

Ma non è tutto: “la mobilità dei banchi non consente di mantenere il necessario distanziamento data la facilità  di spostamento degli stessi avendo le rotelle” continua la missiva. “Ortopedici e fisioterapisti si sono espressi sull’inadeguatezza degli stessi rispetto alla postura degli studenti che potranno avere danni molti gravi.

Detto questo inoltre vogliamo sottolineare che gli stessi non garantiscono alcuna sicurezza in caso di eventi sisimici. Infatti in caso di terremoto non sarebbe possibile per i ragazzi ripararsi sotto i banchi come viene raccomandato da anni dalle linee guida in caso di scosse e la mobilità della struttura ondeggiando potrebbe creare seri ed importanti problemi di sicurezza in relazione alla tempestiva uscita degli alunni e degli insegnanti dall’aula”.

“Pur consapevoli che le istituzioni scolastiche, per il raggiungimento e nell’ambito dei propri fini istituzionali, hanno piena capacità ed autonomia, auspichiamo che il Sindaco, quale responsabile della salute e sicurezza dei suoi cittadini, ed il Consiglio Comunale tengano in giusta considerazione le nostre preoccupazioni legate al benessere e alla sicurezza dei nostri figli che dovrebbero avere la priorità rispetto a qualsiasi conflittualità politica e si spendano, attraverso la modalità che riteranno più opportuna, per la risoluzione della problematica” conclude la lettera. “Questa è l’unica cosa che ci sta a cuore”.

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