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Ripresa scuole in presenza il
7 gennaio, confermato il doppio
turno di ingresso 8 - 9,30

La scuola cremonese dovrà adattarsi alle direttive nazionali per quanto riguarda le lezioni in presenza, seppure con la parziale agevolazione di un avvio non immediato ma graduale del 75% di studenti in classe. Quindi il 7 gennaio si comincerà con un 50% (lo stesso limite di capienza dei pullman) per arrivare nel giro di qualche giorno a ricalibrare le lezioni in modo da arrivare al 75%. Il Tavolo sui trasporti scolastici che si è svolto questa mattina in Prefettura ha preso atto di quanto il Prefetto aveva già anticipato il giorno di Natale, ossia il rispetto del decreto del presidente del consiglio, con uno slittamento dei tempi di attuazione.
Nel palazzo del Governo erano presenti tra gli altri, oltre al coordinatore dei lavori, prefetto Vito Danilo Gagliardi, il rappresentante dell’Ust Fabio Donati, il referente dell’Agenzia dei Trasporti, il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti.
“Questo slittamento dei tempi darà modo alle scuole di organizzarsi, oltre a quello che stanno già facendo – ha commentato il sindaco – Per Cremona ci sarà un doppio turno di ingresso, alle 8 e alle 9,30 presumibilmente. Noi abbiamo manifestato tutta la disponibilità sia all’ufficio scolastico territoriale sia alla Prefettura per dare una mano a tutto quello che serve”.
Riguardo alle criticità evidenziate dai presidi: “Abbiamo riscontrato da parte dell’ufficio scolastico territoriale la disponibilità a lavorare con le scuole all’interno di quella prima settimana per arrivare all’obiettivo del 75%. Si capiscono tutte le difficoltà organizzative, ma non possiamo non considerare che la cosa più importante è il bene degli studenti, che si meritano davvero di tornare a scuola il più possibile. Il 75% a scuola e il 50% nei trasporti garantiscono sicurezza sanitaria e il bene essenziale che è la scuola e quindi siamo tutti intenzionati a raggiungere questo obiettivo”.
Il doppio turno tanto inviso ai presidi, per tutte le difficoltà organizzative che comporta, dunque si farà. Probabile che vengano abbreviate le ore di lezione, per dar modo di non far rientrare troppo tardi a casa i ragazzi. Soprattutto quelli che devono affrontare viaggi di tre quarti d’ora.
Nell’occasione il sindaco, accompagnato dal portavoce e vicepresidente della Provincia Rosolino Azzali ha consegnato il documento sottoscritto da Regione Lombardia, Anci e Unione province lombarde con le richieste al Governo per facilitare il ritorno a scuola dei ragazzi.

Giuliana Biagi

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