Cronaca
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Omicidio volontario: ex primario
Mosca in Assise il primo dicembre

Salta l’udienza preliminare per Carlo Mosca, 47 anni, originario di Persico Dosimo, ex primario del pronto soccorso dell’ospedale di Montichiari arrestato lo scorso gennaio con l’accusa di duplice omicidio volontario per aver somministrato farmaci, risultati letali, a due pazienti affetti da Covid. Lo stesso imputato, attraverso i suoi legali Elena Frigo e Michele Bontempi, ha chiesto ed ottenuto andare direttamente a giudizio con il rito immediato. Mosca, per il quale la procura di Brescia aveva chiesto il rinvio a giudizio, sarà davanti ai magistrati della Corte d’assise il prossimo primo dicembre.

Il medico, ora sospeso, è ancora agli arresti domiciliari dal 25 gennaio scorso, dopo il no alla libertà del gip, del tribunale del Riesame e della Cassazione.

Secondo l’accusa, avrebbe “intenzionalmente inoculato in pazienti affetti da Covid-19 farmaci a effetto anestetico e bloccante neuromuscolare causando la morte di due di loro”. Le vittime, Natale Bassi, 61 anni, e Angelo Paletti, di 80, erano morte durante la prima ondata pandemica.

Così facendo, il medico, domiciliato a Mantova, avrebbe liberato dei posti per altri malati che ne avevano bisogno. L’intenzione di Mosca emergerebbe dall’intercettazione di alcuni messaggi whatsapp agli atti dell’ordinanza tra un infermiere del pronto soccorso di Montichiari e un collega. “Io non ci sto ad uccidere pazienti solo perché vuole liberare dei letti”. “Questo è pazzo”, risponde il collega, parlando della decisione del medico di far preparare i due farmaci che solitamente si utilizzano prima di intubare un paziente.

Sara Pizzorni

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