Economia
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Doccia fredda su fusione Lgh-A2A
da Astem Lodi parere sfavorevole

Un’altra doccia gelata sulla fusione Lgh – A2A, nonostante il via libera al progetto da parte delle assemblee straordinarie di Lgh e di A2A tenutesi rispettivamente il 7 e 8 ottobre.  Astem, la municipalizzata di Lodi, ha richiesto un nuovo parere legale che rinfocola ancora il dubbio, già espresso a inizio trattativa da Anac (autorità anti corruzione) sulla procedura seguita, che non ha previsto il confonto tra offerte diverse, essendosi svolta senza procedure ad evidenza pubblica.

Secondo Marco Degli Angeli, consigliere M5S di Regione Lombardia “il caso A2A-LGH sta diventando, giorno dopo giorno, un film horror dove è evidente che il patrimonio pubblico sia stato gestito con troppa leggerezza dagli amministratori di società partecipate pubbliche o da alcuni sindaci e consigli comunali, quasi come se si trattasse solo di cosa loro e non di tutti i cittadini”.

Per il consigliere Degli Angeli si tratta di un film “horror” proprio perché ad aver espresso forti dubbi sulla regolarità della fusione tra Linea Group Holding (LGH) in A2A, è un nuovo parere legale che arriva dalla stessa Astem, la municipalizzata di Lodi direttamente coinvolta nell’operazione.

“Qui il rischio è che l’intera operazione crolli su tutto il fronte: da Lodi fino a Cremona, Crema e Pavia, passando anche dal basso bresciano. Insomma, dopo le sentenze di ANAC e le conferme del TAR, anche questo parere legale mette nero su bianco elementi gravissimi”.

Tra l’altro il parere legale evidenzia che la procedura di fusione LGH-A2A è stata portata avanti senza alcuna indagine di mercato necessaria a dimostrare l’inesistenza di altre società multiutility, le quali avrebbero potuto essere coinvolte in progetti di aggregazione a condizioni migliori di quelle proposte da A2A.

“Non capisco come si possa rimanere impassibili e silenti, soprattutto quando la procedura di fusione per incorporazione di LGH in A2A non risulta conforme alle norme, come già evidenziato in modo definitivo da Anac. Ora – conclude Degli Angeli – il parere legale portato avanti da Astem è al vaglio degli avvocati del gruppo regionale del M5s ed è probabile che verrà aggiunto a sostegno dei documenti già preparati per l’esposto all’Anac e alla Corte dei Conti.

“Resta anche da capire se sussista o meno la responsabilità di un eventuale danno erariale da parte dei consigli d’amministrazione e dei consigli comunali che hanno deliberato a favore di questa operazione. L’esposto alla Corte dei Conti, che vedrà attenzionate anche le Guardie di finanza provinciali, verrà depositato ad inizio novembre, alla scadenza dei termini di risposta dei documenti richiesti dal gruppo M5s ai Consigli comunali, in un’ottica di trasparenza e collaborazione”.

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