Cronaca
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E' di Souad il corpo di Borno? Il
giorno del delitto era a Cremona

E’ per ora un mistero il ritrovamento, a Borno, sulla strada che collega la Valle Camonica alla Val di Scalve, di alcuni resti umani trovati in un dirupo. Si tratta di un cadavere di donna fatto a pezzi e nascosto in quattro sacchi neri. Il volto era sfigurato, probabilmente bruciato. Il sostituto procuratore Lorena Ghibaudo ha affidato l’incarico al medico legale Nicoletta Cerri per provare a dare un’identità a quei resti, scoperti da un passante.

Non si può escludere nulla, nemmeno che appartengano a Souad Alloumi, 29 anni, la donna di origine marocchina scomparsa la sera del 3 giugno 2018 e mai più ritrovata. Uccisa, per gli inquirenti. Il marito, Abdelmjid El Biti, 54 anni, ex dipendente di una fonderia di Seniga, è già stato condannato all’ergastolo in due gradi di giudizio. Per l’accusa era geloso e ossessionato da lei, molto più giovane e con uno stile di vita indipendente che lui non accettava.

All’epoca Souad era stata cercata anche a Cremona. Quel 3 giugno, una domenica, la donna aveva trascorso l’intero pomeriggio in città con un’amica. La sera, tornata a Brescia, dove viveva da sola con i due figli, all’epoca di 3 e 9 anni, sarebbe stata uccisa e fatta sparire dal coniuge, che viveva a Seniga e dal quale era già separata. Per un periodo, la famiglia aveva vissuto nel cremonese.

Le ricerche si erano concentrate tra il Bresciano e il Cremonese, lungo l’asta del fiume Oglio, da Pralboino fino ad oltre Ostiano. Durante le indagini erano state sequestrate le immagini delle telecamere di un bar vicino all’abitazione della vittima. L’uomo era stato ripreso mentre trascinava un grosso sacco nero nel cortile per poi caricarlo in auto. Il marocchino ha sempre negato che in quel sacco ci fosse la moglie, sostenendo di aver semplicemente buttato dei vecchi vestiti.

Il cadavere trovato a Borno è stato definito in buono stato di conservazione, tanto che si ipotizza che il corpo sia stato congelato. Nelle province di Brescia, Bergamo e Cremona non risulterebbero donne scomparse, anche se si stanno svolgendo le opportune verifiche. C’è comunque da mettere in conto che potrebbe trattarsi della giovane marocchina scomparsa quattro anni fa. Uccisa, forse congelata e poi portata in quell’area, nascosta tra rovi e arbusti, diventata una sorta di discarica a cielo aperto.

Sara Pizzorni

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