Cronaca
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Cremona Solidale, utile da 322mila
euro. Viola risponde ai famigliari

Illustrato in commissione welfare il bilancio consuntivo dell'azienda speciale comunale di via Brescia. Il membro del Cda Sergio Morandi: "La polemica dei famigliari è stata una vera e propria pugnalata all'immagine di una struttura che stiamo rilanciando".

Bilancio in utile per Cremona Solidale nel 2021 e tanti progetti  in divenire. Il rendiconto è stato presentato in Commissione Welfare del Comune lunedì 16 maggio dal presidente Emilio Arcaini e dalla direttrice generale Alessandra Bruschi, introdotti dall’assessore Rosita Viola.

Un’azienda che vuole innovarsi e uscire dallo stretto ambito socio assistenziale, per diventare sempre più anche punto di riferimento sanitario, ruolo che in parte ha già, con la riabilitazione (“ma dobbiamo farci conoscere di più, purtroppo Cremona Solidale ha tantissimi servizi, ma a volte sono sconosciuti anche agli stessi medici”, ha detto tra l’altro Bruschi) e che sarà a breve potenziato con l’avvio dell’ambulatorio geriatrico convenzionato, ossia accreditato presso la Regione, elemento qualificante per la filiera dei servizi per l’anziano. Un passo importante, non semplice, che ha richiesto la verifica da parte dell’Ats dei requisiti sanitari, tecnologici, strutturali, e che adesso attende solo il decreto regionale. L’ambulatorio si inserirà in un più ampio quadro di ricerca scientifica sulle demenze, su cui la direzione sanitaria si sta impegnando.

Il Bilancio 2021 si chiude con un utile di 322mila euro, dopo l’anno di sofferenza causato dai maggiori esborsi per Covid e dalla chiusura di alcuni servizi, ad esempio i centri diurni andati pesantemente in rosso nel 2020. Un risultato di gestione positivo ma che non deve far dormire sugli allori – hanno avvisato Bruschi e Viola –  in quanto determinato dalla remunerazione di alcuni servizi già resi l’anno precedente e ai contributi straordinari giunti da Comune e Fondazione Città di Cremona per l’emergenza sanitaria, oltre che da una minore tassazione di alcune voci. “Ma la gestione caratteristica – ha detto Bruschi –  del 2022 dovrà considerare alcuni punti critici come il rinnovo contrattuale, gli elevati aumenti delle utenze (solo di gas +128% rispetto all’anno precedente), gli aumenti dei prezzi delle forniture”, ben lungi dall’essere coperte dai contributi regionali sulle rette, pure aumentati del 2,5 e del 3,7% negli ultimi due anni.

Un costo che da straordinario diventerà più o meno fisso è poi quello legato all’acquisto dei dispositivi sanitari per il Covid, visto che anche se l’emergenza è finita, ospiti e  personale vengono costantemente tamponati e i dispositivi sanitari continueranno ad essere acquistati. “Il costo del Covid nel 2021 – ha spiegato la dg – non è stato tanto legato al personale, ma a tutto il resto: da un conteggio approssimativo l’abbiamo valutato in 372mila euro”. A differenza degli ospedali, le strutture socio sanitarie pagano di tasca propria i tamponi; altro costo lievitato è quello della lavanderia, da 250 capi, si è passati quasi al doppio.

Servirà dunque una gestione oculata in futuro, trovare nuove forme di remunerazione dei servizi e farli conoscere meglio al cittadino: “Oggi uno dei problemi più grossi per le famiglie, è capire a chi rivolgersi  quando si ha un bisogno sanitario assistenziale. Dobbiamo mettere a posto la filiera e fare in modo che i servizi arrivino ai cittadini”.

Dal canto suo l’assessore Rosita Viola ha mostrato la vicinanza del Comune alla gestione di Cremona Solidale, garantendo ad esempio la collaborazione sul tema del pagamento delle utenze.

L’assessore Rosita Viola ha poi fatto un aggiornamento sul Comitato parenti: la bozza di nuovo regolamento  è stata prodotta già all’indomani della commissione di vigilanza richiesta dalle minoranze a seguito delle lamentele dei famigliari sul fronte assistenziale. Ora sarà vagliata anche dalla commissione welfare e poi il cda lo adotterà, per procedere con le elezioni, “nell’ottica della collaborazione costruttiva tra famigliari e Cda di Cremona Solidale”. Un indiretto stop alle polemiche, quindi, quello della Viola, che non ha fatto mistero di essere rimasta sorpresa dall’insistenza delle lamentele, come pure ha detto Sergio Morandi, componente del cda: “Il nostro intento è quello di lavorare per rilanciare la struttura – ha detto –  indubbiamente la polemica dei famigliari è stata una vera e propria pugnalata all’immagine”.

“Pensavo – ha aggiunto il presidente  della commissione Welfare Riccardo Merli – che dopo la Vigilanza, quelle  contrapposizioni fossero state superate e non ci fosse la necessità di creare un comitato spontaneo”.

Buone notizie arrivano dal fronte visite: a breve ricominceranno anche la domenica pomeriggio, mentre sono già riprese, nei singoli reparti, durante la settimana. I casi di ospiti positivi sono ancora 12 – 14, tutti paucisintomatici; solo tra fine aprile e inizio maggio c’è stato un piccolo focolaio, 30 casi in una palazzina che ha comportato una temporanea chiusura. gbiagi

 

 

 

 

 

 

 

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