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Carletti: "Lettera Cauzzi sfogo
Speriamo di vederla in Consiglio"

Stupore, da parte del presidente del Consiglio comunale Paolo Carletti, per il “no grazie” di Angela Cauzzi in merito alla benemerenza che il Consiglio ha deciso di tributarle. L’assemblea di sala dei Quadri aveva condiviso l’ordine del giorno presentato da tutta la minoranza consigliare, primo firmatario Carlo Malvezzi, di tributare un riconoscimento, all’interno del Ponchielli, alla ex sovrintendente che per 30 anni lo aveva guidato.

“Abbiamo ricevuto – scrive Carletti –  non senza sorpresa, la lettera della dottoressa Angela Cauzzi, la quale ci riferisce di non accettare l’onorificenza che il Consiglio Comunale di Cremona le ha attribuito con voto unanime dei suoi componenti.
“Spiace dover rilevare che è destino di questa Presidenza non incontrare la dottoressa Cauzzi la quale, già nel luglio 2020, rifiutava seccamente un nostro invito a partecipare all’Ufficio di Presidenza convocato per chiarire la questione che la riguardava. Spiace perché proprio quei politici di rango che la dottoressa Cauzzi cita nella sua lettera e che entrambi apprezziamo, chiedevano che l’Amministrazione trovasse il modo di rendere onore ad Angela, spiace anche perché ad inviare la nota a questa Presidenza non è stata Angela Cauzzi, ma è uno studio legale e davvero non ne comprendiamo le ragioni.

Spiace dover rilevare che l’ Ufficio di Presidenza del 7 luglio 2020 era convocato proprio per l’audizione del Consiglio di Amministrazione e dell’allora Sovrintendente del Teatro “A. Ponchielli” che declinò l’invito. Al riguardo sottolineiamo che da quando abbiamo assunto questa Presidenza, oltre all’intero CdA del Teatro, sono intervenuti all’Ufficio di Presidenza del Consiglio comunale il presidente di CremonaFiere S.p.A. e il suo Direttore, il Direttore Generale dell’ASST Cremona, il Presidente di AEM Cremona S.p.A. e quello di LGH, i componenti del CdA di “Cremona Solidale”, il Presidente dell’Ordine dei Medici, il Presidente dell’Ordine degli Infermieri, il Presidente e il Direttore dell’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale Cremona-Mantova, i Dirigenti Scolastici delle scuole secondarie e tanti altri: nessuno degli invitati si è mai si è rifiutato di venire in Ufficio di Presidenza, oltretutto riferendo che la questione non era affare del Consiglio Comunale.

“Sul fatto poi che ci si lamenti perché l’onorificenza sarebbe stata data solo dopo il passaggio in giudicato del proscioglimento dalle accuse, precisiamo che nessuno dei consiglieri comunali è avvezzo a calcolare i termini delle impugnazioni, almeno quando è in Consiglio. Ricordiamo inoltre che la mozione è stata presentata solo dopo il proscioglimento e pertanto sarebbe impossibile discuterla prima.

“Sulla richiesta poi di un dissenso formale da parte dell’intero Consiglio Comunale di Cremona in ordine ad un procedimento penale in corso, la cosa è francamente imbarazzante. Il Consiglio Comunale per dare un “reale segno di stima” avrebbe dovuto, durante le indagini “dare un segno di concreto dissenso” che, tradotto in pratica, avrebbe significato licenziare un atto politico di contrasto all’attività della Procura della Repubblica, cosa che fuoriesce palesemente dai confini costituzionali di divisione e autonomia dei poteri e che contrasta con tutta la filosofia del diritto, almeno quella degli ultimi tre Secoli.

“Spiace infine per il consigliere comunale che ha firmato l’atto politico che chiedeva una benemerenza per Angela Cauzzi, perché il comportamento della dottoressa Cauzzi offende prima di tutti lui, oltre che l’Istituzione intera, che indegnamente rappresento.
Certi che l’emotività abbia preso il sopravvento, ci auguriamo di poter ricevere la dottoressa Angela Cauzzi e di poter dar corso all’atto politico votato all’unanimità dal Consiglio Comunale”.

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