Cronaca
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Emergenza non ancora finita,
altre piante a rischio cedimento

Per eseguire tutti gli interventi di messa in sicurezza sarà necessario un mese di lavoro come tempo massimo.

Almeno 200 piante sradicate da terra dalla furia del veneto di lunedì scorso, ma molte di più quelle che hanno perso rami e che potrebbero nei prossimi giorni provocare altri danni a persone e cose. Questa è solo una stima approssimativa degli effetti che l’evento atmosferico straordinario ha provocato sul verde pubblico cittadino. Danni anche ai manufatti come quelli provocati dalla pianta dell’Arena Guardino, lungo viale Po, che si è abbattuta sulla balaustra in ferro battuto del Morbasco, andata completamente distrutta.

“L’Amministrazione comunale – si legge in un comunicato del Comune –  con il fattivo impegno dispiegato dalla Polizia Locale, nonché grazie al supporto della partecipata AEM S.p.A, in collaborazione con la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e le Forze dell’Ordine, ha messo in campo tutte le forze disponibili per rispondere alle necessità della cittadinanza.

Gli operatori di AEM, in sinergia con i tecnici del Comune, hanno provveduto a mettere in sicurezza il Civico Cimitero e hanno risolto situazione che creavano disagio a proprietà private. Si procederà così anche anche nelle prossime settimane. Da segnalare inoltre che, per procedere celermente alla messa in sicurezza di tutte le strade e i parchi, il legname viene talvolta lasciato sul posto per essere poi successivamente smaltito.

Le numerosissime segnalazioni pervenute sono state suddivise per quartieri in modo da organizzare al meglio il lavoro delle ditte incaricate. Anche gli addetti di Linea Gestioni sono in azioni per la pulizia delle strade”.

“Per eseguire tutti gli interventi di messa in sicurezza sarà necessario un mese di lavoro come tempo massimo. Nel frattempo proseguiranno tutte le attività legate all’ordinaria manutenzione del verde cittadino: sta infatti per concludersi il quarto ciclo di sfalci e a giorni verranno incaricate le ditte per il quinto.

L’emergenza è ancora in atto: si riscontrano infatti alcuni fenomeni di cadute di ritorno, che coinvolgono alcuni alberi che, danneggiati dal nubifragio, cadono anche dopo diverso tempo dalla fine dell’evento atmosferico. Per questa si invita la cittadinanza alla massima attenzione e a segnalare eventuali nuove cadute.

Seguendo le priorità indicate dalle autorità preposte, priorità dettate dalla necessità di garantire la sicurezza dei cittadini, è in corso la rimozione degli alberi abbattuti e danneggiati a causa del violento nubifragio. Gli interventi proseguiranno nei prossimi giorni fino alla completa rimozione delle piante. Nel frattempo i Vigili del Fuoco stanno ancora attuando interventi e sono inoltre al lavoro gli addetti di sei ditte coordinate da AEM S.p.A.”

Il Comune informa inoltre che “è confermato l’invito a segnalare le situazioni di rischio e di pericolo per l’incolumità pubblica ai seguenti indirizzi: protezione.civile@comune.cremona.it, so.cremona@vigilfuoco.it, comando.cremona@vigilfuoco.it.

Nella straordinarietà della situazione e nella consapevolezza che l’evento ha interessato tutta l’area urbana e, pertanto, serviranno ancora diversi giorni per tornare ad uno scenario di normalità, i cittadini sono invitati ad avere pazienza.

L’Amministrazione comunale ringrazia tutte le realtà impegnate in questo intensissimo lavoro, insieme alle autorità preposte alla sicurezza, unitamente ad AEM S.p.A. e alle ditte incaricate per gli interventi, chiedendo alla cittadinanza la massima collaborazione”.

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