Politica

Portesani: nella città della musica si ricordino i luoghi del Mozart "cremonese"

Il capogruppo di Novità Cremona ha depositato in Comune la richiesta, in occasione del 270esimo anniversario della nascita del genio

Un ritratto di Mozart bambino, negli anni in cuii passò da Cremona soggiornando all'albergo della Colombina, di fianco alla Loggia dei Militi
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“Definire e rendere pubblico, con urgenza, un programma di iniziative dedicate al passaggio di Mozart a Cremona nell’anno 2026” , ma soprattutto “valutare l’apposizione di una lapide o di un segno commemorativo permanente nei luoghi storicamente documentati del soggiorno mozartiano”. E’ quello che chiede un ordine del giorno depositato all’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale a firma di Alessandro Portesani capogruppo di ‘Novità a Cremona’ .

Nello stesso documento si impegna il Sindaco e la Giunta: “a coinvolgere il Museo del Violino, il Conservatorio Monteverdi, il Teatro Ponchielli e le altre istituzioni culturali cittadine in un progetto coordinato che metta in relazione la figura di Mozart con la tradizione liutaria cremonese e riferire in Commissione Cultura, entro 60 giorni, sulle iniziative programmate”.

“Sarebbe culturalmente e simbolicamente grave che proprio Cremona, capitale mondiale della liuteria e città universalmente identificata con la tradizione degli strumenti ad arco, risultasse priva di un’iniziativa strutturata nell’anno del 270° anniversario della nascita di Mozart”, spiega il capogruppo di Novità a Cremona.

“Cremona – aggiunge ancora Portesani – non può permettersi di apparire come l’unica città del viaggio mozartiano priva di un segno commemorativo o di una programmazione dedicata; la memoria storica, quando sostenuta da scelte culturali consapevoli, rafforza l’identità della città, ne consolida il posizionamento internazionale e produce ricadute culturali e turistiche concrete”.

“La valorizzazione della tappa mozartiana risulta coerente con il percorso di consolidamento dell’identità musicale della città e con la prospettiva della candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura 2029, che richiede coerenza, visione e capacità di valorizzare il proprio patrimonio storico e simbolico”, così conclude il capogruppo di ‘Novità a Cremona’.

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