Cremonese e il destino in Serie A: la sfida contro la Lazio è già decisiva
La pressione psicologica è alta dopo il successo del Lecce con il Pisa, ma i grigiorossi devono affrontare la gara senza paura per continuare la lotta per non retrocedere
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Come ha detto Giampaolo, quella contro la Lazio (calcio d’inizio alle ore 18:30) è la partita più importante della stagione per la Cremonese. Una sfida che può risultare decisiva per mantenere vive le speranze di salvezza dei grigiorossi. Il Lecce è già sceso in campo venerdì scorso battendo il Pisa e portandosi a +4 rispetto a una Cremo che ora è chiamata a rispondere. La sconfitta non è ammessa, servono punti, possibilmente una vittoria, per continuare a lottare anche nelle ultime tre giornate per la permanenza in Serie A.
E’ chiaro che, rispetto al Lecce, il compito per la Cremonese è assai più difficile, perché la Lazio è molto più forte del Pisa. La squadra di Sarri gioca bene e gode di quella spensieratezza di chi sa che in campionato non ha più obiettivi tangibili da inseguire, anche se è impossibile non pensare alla finalissima di Coppa Italia contro l’Inter in programma il 13 maggio.
Sempre secondo Giampaolo, la Cremonese ha tutte le potenzialità per disputare una grande partita, ma conterà soprattutto l’aspetto mentale: i grigiorossi dovranno scendere in campo senza paure e timori. Sarà poi fondamentale l’approccio giusto, perché troppe volte in questa stagione la Cremonese ha compromesso le proprie partite incassando gol nei primi minuti.
Scendere in campo sapendo che i rivali nella lotta salvezza si sono già portati a +4 può essere pesantissimo dal punto di vista psicologico. Ma, nonostante tutte le proprie fragilità, i giocatori grigiorossi sono chiamati a dare tutto, pensando unicamente alla partita, perché ci sono ancora quattro incontri da giocare e tutto può ancora accadere, a patto di spingere al massimo in campo per non avere rimpianti.
Giampaolo dovrebbe cambiare qualche interprete rispetto al match di Napoli. La Cremo dovrebbe adottare un 4-2-3-1 con Audero tra i pali, Baschirotto e Luperto centrali difensivi, Terracciano e Pezzella terzini. Davanti alla difesa dovrebbero agire Grassi e Maleh. Sulla trequarti Vandeputte dovrebbe agire a sinistra, con Bonazzoli al centro e a destra Floriani Mussolini (o in alternativa Zerbin). Punta centrale Sanabria, con Vardy in panchina pronto a rendersi utile nel finale di partita.