Cronaca

“Le Farfalle di Vetro”, al Filo il progetto del Rotary Cremona contro la violenza

Al Filo “Noi ci siamo! E tu?”. Protagonisti gli studenti dello IAL con lo spettacolo nato dal laboratorio teatrale realizzato con AIDA e Teatro Itinerante

Il servizio di CR1
Fill-1

Un percorso costruito insieme, tra confronto, ascolto e teatro, per affrontare il tema della violenza di genere partendo dalle relazioni e dal rispetto. Al Teatro Filo si è conclusa la serata di “Noi ci siamo! E tu?”, progetto promosso dal Rotary Club Cremona con Rotary Foundation e Distretto 2050, in collaborazione con AIDA, Centro Antiviolenza, Centro Ascolto Uomini Maltrattanti di Castelleone, Teatro Itinerante e Polizia Locale. Protagonisti della serata gli studenti dello IAL, che hanno portato in scena “Le Farfalle di Vetro”, spettacolo conclusivo del laboratorio teatrale nato all’interno del progetto.

“Noi ci siamo e tu è il progetto che va a completamento dei festeggiamenti del nostro centenario — ha spiegato Alessia Zucchi, presidente del Rotary Club Cremona —. Oltre ad affiancare la realizzazione di un centro per le donne che entrano nei percorsi di protezione, volevamo parlare ai ragazzi, volevamo portare nelle classi questo tema. Lo abbiamo fatto con il liceo Aselli e lo IAL con cui è stato fatto il progetto del laboratorio teatrale. Aida è stato un partner importantissimo nell’individuare gli altri soggetti che hanno tenuto le lezioni in classe. Quello che si è visto stasera è il risultato finale, ma è il percorso quello che conta e quanto i ragazzi hanno interagito tra di loro. Lo IAL è un centro di formazione professionale, con studenti che arrivano da tutte le parti del mondo, c’è una multiculturalità importante e Rotary si pone al centro della multiculturalità, del rispetto che deve essere all’interno della convivenza tra le persone”.

Per Simona Frassi, vicepresidente di AIDA, l’esperienza all’interno della scuola è diventata occasione di confronto autentico con i ragazzi: “Entrare all’interno di questa scuola per noi è stato scoprire un’umanità davvero molto ricca. Il progetto, che contemplava parlare di violenza di genere, relazioni tossiche ma anche relazioni sane, in realtà è diventato un percorso ricco nel quale i ragazzi si sono aperti, hanno raccontato, si sono raccontati anche nelle loro fragilità”. Frassi ha evidenziato anche il significato dello spettacolo conclusivo: “Nella sua immediatezza e semplicità ci racconta proprio di questi giovani che sono semplici, immediati ma davvero molto veri, molto sinceri”.

A guidare il laboratorio teatrale è stato Fabrizio Caraffini del Teatro Itinerante. “È stato un modo per imparare delle cose nuove, sono stati straordinari – ha raccontato -. Io sono intervenuto pochissime volte, sono stati precisi, perfetti e hanno centrato l’argomento. Avevano deciso di non parlare di violenza ma di amore ed è quello che hanno fatto”.

La serata si è conclusa con la consegna degli attestati agli studenti partecipanti al progetto.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...