Circuito del Porto: tutto pronto per la sfida tra 200 corridori internazionali
Antonio Pegoiani, direttore dell'organizzazione, analizza il percorso e le sfide, con attenzione alla sicurezza e alla viabilità durante l'evento
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Mancano poche ore alla cinquantanovesima edizione del Circuito del Porto Internazionale Trofeo Arvedi, in programma domenica 17 maggio, e la macchina organizzativa è ormai pronta ad accogliere a Cremona quasi duecento corridori provenienti da tutto il mondo. A fare il punto sugli aspetti tecnici e logistici della corsa è stato il direttore di organizzazione Antonio Pegoiani, recentemente nominato membro della Commissione Sicurezza del Coni regionale lombardo.
“È il classico circuito da velocisti — ha spiegato — con strade ampie e molto veloci. Non ci sono particolari strappi, fatta eccezione per il tratto del porto canale”. Un percorso che da sempre favorisce alte medie orarie e arrivi lanciati: il record resta quello fatto segnare alcuni anni fa con quasi 49,750 chilometri orari di media.
Anche il livello della start list si annuncia particolarmente elevato. “Abbiamo quattordici formazioni straniere, praticamente tutte continental, oltre alle migliori squadre italiane. Guardando l’elenco provvisorio, sono rappresentate qualcosa come trentaquattro nazioni differenti. Quindi sicuramente sarà una gara all’altezza di sempre del circuito del Porto”. Numeri che confermano ancora una volta il respiro internazionale della corsa cremonese.
Dal punto di vista tattico, secondo Pegoiani molto dipenderà anche dalle condizioni meteo. “Se c’è vento possono formarsi i ventagli, ma normalmente la gara segue un cliché abbastanza preciso: tanti tentativi iniziali, poi una fuga che prende corpo a metà corsa e viene ripresa a circa un giro e mezzo dalla fine. A quel punto tutto si decide in volata”.
Non mancano però i punti delicati lungo il percorso. Tra i tratti più tecnici vengono indicati il restringimento della darsena e la zona tra via Riglio e il piazzale Tamoil, caratterizzata da alcune curve ravvicinate. Massima attenzione poi nel finale, soprattutto nella discesa da via Milano verso via Acquaviva: “Lì purtroppo spesso succede qualche caduta — ha ammesso Pegoiani — perché negli ultimi metri tutti cercano posizione e velocità”.
Importante anche il richiamo agli automobilisti per la gestione della viabilità durante la manifestazione. Le strade interessate dal passaggio della corsa non resteranno completamente chiuse, ma sarà possibile percorrerle soltanto nel senso di marcia della gara, quindi in direzione anti-oraria, attendendo il passaggio dei corridori e delle ammiraglie.
Ampia infine la copertura televisiva di CR1, canale 19 del digitale terrestre, che domenica 17 maggio seguirà il Circuito del Porto con collegamenti live già dalle ore 13 nel telegiornale per raccontare la partenza. Dalle 17 alle 18 spazio poi allo speciale dedicato alla corsa, mentre martedì 19 maggio alle ore 20.30 andrà in onda l’approfondimento in prime time, con replica mercoledì 20 maggio alle ore 10.