Un bosco di 9000 mq a lato della tangenziale: ecco il primo tratto della parkway
Nel progetto dell'agronomo Gabriele Panena si punta a rendere nuovamente fruibile quest'area verde che separa la zona di via Sesto - via Castelleone dalla tangenziale, con nuove piantumazioni anche a carattere sperimentale
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I circa 9000 metri quadrati dell’ex vivaio del Comune che sorge tra tangenziale e Via Castellalto diventeranno un bosco urbano, nuovamente fruibile. É qui che verrà effettuato uno degli interventi sul verde pubblico previsti dal Comune nell’ambito dell’utilizzo dei 2 milioni e 400mila euro del risarcimento Tamoil. L’area è attualmente chiusa al pubblico e recintata, ma sono evidenti gli accessi abusivi; le piante maggiormente presenti sono aceri, campestri e americani, libocedri, robinie, pioppi, ma vi sono anche peculiarità come un leccio, un bagolaro, un ciliegio.
Ad illustrare il progetto ai consiglieri comunali è stato l’agronomo Gabriele Panena, incaricato di studiare le potenzialità di quest’area oggi chiusa al pubblico. Obiettivo: riqualificarla e metterla a disposizione dei cittadini, tagliando le piante maggiormente a rischio – identificati a questo scopo 8 libocedri, 5 aceri americani e un olmo – e piantarne di nuove in modo da creare un Parco “biodiverso” ossia con grande variabilità botanica, ma anche un luogo di relax per la cittadinanza, con una vialetto interno e radure per lo studio e il tempo libero.
Non solo: il parco avrà anche carattere sperimentale per testare la resistenza delle piante già in uso e di quelle potenzialmente utilizzabili, alle variazioni climatiche e all’attacco dei parassiti, diventando una sorta di vetrina a disposizione dei professionisti e delle scuole. Le manutenzioni saranno contenute e limitate a garantire fruibilità degli spazi crescita equilibrata per gli alberi.
I primi interventi partiranno già alla fine dei quest’anno e riguarderanno la porzione di area in fregio alla tangenziale, 3.300 metri quadrati, la parte più rovinata e utilizzata come discarica. Un angolo prezioso per la città, ricco di fauna e microfauna
che già oggi è presente e che potrà risultare ancora più una risorsa per un quartiere fortemente cementificato come quello tra via castelleone e via Sesto.