Lega, Bergamaschini: “Centrodestra cremasco unito e lontano dai personalismi politici”
Il consigliere della Lega critica le divisioni nel PD e le fratture a Cremona, esaltando la compattezza e il dialogo del centrodestra nel Cremasco
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Il centrodestra cremasco “gode di ottima salute” e rappresenta un modello opposto rispetto alle tensioni che stanno attraversando la coalizione a Cremona. È quanto sostiene Andrea Bergamaschini, consigliere comunale della Lega Cremasca, che interviene nel dibattito politico provinciale rivendicando compattezza e dialogo tra gli alleati del territorio cremasco.
Secondo Bergamaschini, “le polemiche che stanno investendo il centrodestra cremonese dimostrano ancora una volta quanto certa politica sia ormai ostaggio di personalismi e accordi di palazzo che poco hanno a che vedere con il bene del territorio”.
Il consigliere leghista sottolinea invece il clima che, a suo dire, caratterizza il Cremasco, dove “Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi Moderati stanno lavorando con serietà, responsabilità e spirito unitario, costruendo un percorso politico condiviso in vista delle prossime sfide amministrative ed elettorali”.
Nel comunicato non manca un affondo diretto al coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Ventura. “Mentre a Cremona assistiamo a continue tensioni e fratture sempre più evidenti, nel Cremasco il centrodestra dialoga, programma e costruisce una proposta credibile per il futuro del territorio”, afferma Bergamaschini, aggiungendo che nel territorio cremasco il confronto politico avviene “alla luce del sole e con rispetto reciproco, non nelle retrostanze della politica”.
L’esponente della Lega critica poi “accordicchi tra correnti” e “operazioni di potere”, ribadendo la volontà di portare avanti “una politica concreta, fatta di presenza tra la gente, ascolto e coerenza”.
Nel mirino di Bergamaschini finisce anche il Partito Democratico, con riferimento alla recente presentazione delle liste di Padania Acque. Il consigliere evidenzia come il sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi, “non abbia sottoscritto alcuna lista, nemmeno quella nella quale era presente il sindaco PD di Cremona Virgilio”, leggendo la vicenda come un segnale delle “difficoltà e divisioni interne al Partito Democratico cremonese”.
Da qui anche una critica al segretario provinciale dem, accusato di non aver fornito spiegazioni pubbliche sulla vicenda: “Nessun chiarimento, nessuna presa di posizione rispetto alle evidenti tensioni interne”, sostiene Bergamaschini.
In conclusione, il consigliere della Lega rivendica la “maturità politica e compattezza” del centrodestra cremasco, indicando proprio nell’unità tra gli alleati “il vero valore aggiunto per il territorio”.