Piccole imprese e transizione ecologica: il costo dell’energia
e le risposte concrete di Confartigianato Cremona
Energia, sostenibilità e competitività non sono più temi separati, soprattutto per le micro e piccole imprese.
Lo ha confermato la 22ª edizione di “Energies and Sustainability Confartigianato High School”, la tre giorni organizzata da Confartigianato Imprese dal 21 al 23 settembre a Domus de Maria, in Sardegna, insieme ai Consorzi Energia CAEM, CEnPI e Multienergia.
Circa 400 dirigenti e rappresentanti del Sistema Confartigianato, esponenti delle istituzioni, esperti, economisti, divulgatori e rappresentanti del mondo scientifico si sono confrontati sulle grandi trasformazioni che stanno interessando il sistema produttivo, dalla transizione energetica alla sostenibilità ambientale, economica e sociale, fino alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale.
Tra i numeri presentati durante la High School, uno fotografa con particolare efficacia il problema che le imprese italiane continuano ad affrontare: secondo l’analisi di Confartigianato, le micro e piccole aziende del nostro Paese pagano complessivamente 3,7 miliardi di euro in più per l’elettricità rispetto alla media europea. Il prezzo medio si attesta a 25,99 centesimi per kWh, il 17,9% in più rispetto alla media dell’Unione europea. Dati che spiegano perché parlare di transizione ecologica senza affrontare contemporaneamente il tema dei costi, dell’efficienza e della competitività rischia di essere poco utile alla realtà quotidiana delle imprese.
È proprio da qui che Confartigianato Imprese Cremona vuole partire.
La sostenibilità per una piccola azienda non deve trasformarsi in un nuovo insieme di adempimenti difficili da interpretare, ma può diventare un percorso concreto, costruito passo dopo passo attraverso strumenti adeguati alle dimensioni e alle esigenze dell’impresa. Energia, misurazione delle performance ambientali, rendicontazione e analisi dei consumi possono infatti diventare parti di una stessa strategia.
Sul fronte energetico uno degli strumenti messi a disposizione dal Sistema è CEnPI – Confartigianato Energia per le Imprese, nato per affiancare aziende e famiglie nella gestione delle forniture di energia elettrica e gas attraverso consulenza, monitoraggio del mercato e assistenza.
Oggi CEnPI gestisce oltre 80.000 punti di fornitura e più di 500 milioni di kWh di energia elettrica. Ma soprattutto fornisce ad aziende e clienti domestici esclusivamente energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili certificate.
Ma l’energia è soltanto una parte del percorso. Per accompagnare le micro e piccole imprese nella gestione della sostenibilità è nato anche ConfESG, la società del Sistema Confartigianato dedicata proprio ai temi ambientali, sociali e di governance.
Il servizio consente alle aziende di costruire un percorso calibrato sulla propria realtà, raccogliendo e organizzando dati spesso già disponibili in azienda e arrivando alla predisposizione di un report di sostenibilità secondo lo standard europeo volontario VSME, utilizzabile nei rapporti con banche, clienti, capofiliera e altri interlocutori.
Non si tratta di un tema riservato alle grandi aziende.
Secondo i dati EFRAG riportati da ConfESG, oggi le richieste in materia ESG interessano il 31,1% delle piccole imprese, ma questa quota è destinata a crescere fino all’82,7%. Essere preparati significa quindi poter rispondere in modo ordinato e credibile alle richieste provenienti dalle filiere, evitare di trovarsi a rincorrere questionari e documentazioni e trasformare la sostenibilità in un elemento di posizionamento e competitività.
A questo percorso Confartigianato Imprese Cremona affianca anche le valutazioni energetiche direttamente in azienda.
Analizzare come, dove e quanta energia viene utilizzata consente infatti di individuare eventuali inefficienze, comprendere quali interventi possono produrre benefici reali e costruire una strategia energetica coerente con le caratteristiche dell’attività. Prima di investire è fondamentale conoscere: misurare i consumi e valutarli correttamente permette di capire dove intervenire e con quali priorità.
Per Confartigianato Imprese Cremona la transizione sostenibile passa quindi da strumenti accessibili e da un accompagnamento vicino all’imprenditore. Perché essere più sostenibili non significa soltanto rispettare nuove richieste o adeguarsi alle esigenze delle filiere: significa conoscere meglio la propria azienda, ridurre, dove possibile, inefficienze e costi, valorizzare ciò che già si sta facendo e prepararsi a un mercato nel quale sostenibilità e competitività saranno sempre più strettamente collegate.
Per approfondire la tematica, di seguito alcuni link: