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Omicidio di Caravaggio,
interrogato il killer: 'Mio
fratello mi ha rovinato'

Ha fatto scena muta il 44enne Maurizio Novembrini, di di fronte al giudice delle indagini preliminari Federica Gaudino, durante l’interrogatorio  in merito all’omicidio del fratello Carlo, 51 anni, residente a Sergnano, ammazzato a colpi di pistola all’interno di una sala slot di Caravaggio.

Solo delle frasi, gridate, so come il fratello lo avesse rovinato, e sul fatto che non avrebbe voluto ammazzarlo. Di fatto l’uomo si è avvalso delle facoltà di non rispondere, ma poi ha rilasciato dichiarazioni spontanee per 15-20 minuti. Ma l’uomo ha parlato solo del suo rapporto con il fratello, di minacce che questi gli avrebbe fatto, senza invece dire nulla in merito alla compagna di lui, Maria Rosa Fortini, 40 anni, anch’essa uccisa con due colpi di pistola.

Novembrini ha raccontato di quanto temeva il fratello, di quanto questi lo odiasse, almeno secondo lui. E ha negato di essersi recato nella sala giochi per un regolamento di conti, ma di voler semplicemente giocare ai videopoker. Sempre secondo la deposizione dell’uomo, il litigio sarebbe nato all’interno della sala slot, e lui avrebbe estratto la pistola solo dopo essere stato spinto a terra.

Le sue affermazioni verranno verificate dall’avvocato difensore Paolo Birolini, attraverso la visione del filmato delle telecamere interne, anche ai fini di valutare l’esistenza o meno di una eventuale premeditazione, già sostenuta invece dal pm Gianluigi Dettori.

Il gip intanto ha convalidato l’arresto, in quanto sussistono i pericoli di fuga, reiterazione del reato e inquinamento delle prove.

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