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Erba alta sul lungo Po:
ormai sono scomparsi
anche i reggibiciclette

foto Sessa

In una città dove prolificano le piste ciclabili, questa è la situazione sul lungo Po Europa, dove l’assenza di manutenzione delle sponde di competenza dell’Aipo impedisce non solo di accedere al fiume, ma anche di avvicinarsi ai reggibiciclette, rendendoli inutilizzabili. Un caso emblematico di come sia degenerata la situazione, più volte segnalata. Infatti non è la prima volta che i frequentatori del Po, evidenziano l’incuria di tutto il tratto di fronte alle canottieri: questo è solo l’ennesimo tassello di una situazione di vecchia data. Anche la scala che scende al fiume con le tacche dell’idrometro è impraticabile. La competenza per lo sfalcio del verde sul lato che costeggia il fiume è dell’autorità interregionale del Bacino del Po, ufficio anche a Cremona ma sede sul parmense; mentre le aiuole sull’altro lato del lungofiume, di fianco alle canottieri è del Comune. La lanca Livrini poco distante non versa in migliori condizioni, per la desolazione di tanti pescatori (leggi qui: Lanca Livrini quasi del tutto scomparsa: sommersa da arbusti, sabbia e detriti).

fotoservizio Sessa

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Commenti
  • Stante59

    Rimangono le fotografie, con i grandi sorrisi, delle inaugurazioni….

  • paolo

    Ma magari una “cabina di regia” per analizzare l’insolito fenomeno (l’erba che cresce con sole alternato a pioggia) sarà già stata allestita, tranquilli…

  • Mario Rossi SV

    Evidentemente il fortissimo passaggio di ciclisti da tutto l’universo non fa si che le erbacce muoiano.

    • Illuminatus

      Sarà mica che le erbacce sono di destra?