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Maschio replica al Comune:
'Stessa risposta, rifiuto
non legato all'occupazione'

Anche Maschio Gaspardo, attraverso un comunicato stampa, prende posizione al termine dell’incontro avvenuto oggi, mercoledì 14 novembre, con il Comune di Cremona ed altri soggetti del territorio. L’azienda non manca di sottolineare come “l’autorizzazione non è stata concessa dall’Amministrazione quando erano state date prospettive di sviluppo e oggi riceve dal comune una risposta analoga alla precedente: questo fa supporre che le motivazioni non siano riconducibili essenzialmente alla salvaguardia dell’occupazione”. Il Gruppo, infatti, non nega lo stato di difficoltà: “Riguardo all’andamento aziendale si è evidenziato come la crescita e lo sviluppo prospettati non siano stati supportati dall’andamento dei mercati negli ultimi mesi, sempre esposto a continui cambiamenti. Non si deve per altro escludere che il ritardo della realizzazione del progetto contribuisca a complicare ancor più l’attuale situazione economica”.

Il punto nodale, rimane principalmente quello della nuova sede: “A conferma della necessità di abbattere i costi di produzione e rendere più efficiente e competitiva l’azienda, Maschio Gaspardo ha evidenziato l’assoluta necessità di potersi stabilire in una nuova sede considerando altresì che la zona ex Feraboli è già stata oggetto di pianificazione che prevede insediamenti con destinazione commerciale attigui. Non può sfuggire che l’autorizzazione al cambiamento di destinazione sia necessario al trasferimento per poter investire in un sito più idoneo. L’azienda esprime perciò preoccupazione riguardo alla mancata prospettazione di una tempistica certa in ordine a questa decisione”. Maschio Gaspardo, infatti, si mostra fiduciosa che il nuovo soggetto che si insedierebbe nella trasformata area commerciale, potrebbe accogliere i lavoratori in esubero: “Il cambiamento di destinazione d’uso dell’area consentirebbe a nuove realtà commerciali di insediarsi e di contribuire così ad assorbire l’eventuale eccedenza di personale. Inoltre l’azienda ricorda che i nuovi investimenti e la ricollocazione in una nuova area consentirebbe di raggiungere uno sperato maggior sviluppo futuro dell’azienda”. In ogni caso il Gruppo rimane fermo sulle proprie posizioni, dichiarandosi “fiducioso che le ragioni esposte nella riunione odierna vengano comprese dai sindacati e accettate dall’Amministrazione Comunale”.

mt

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Commenti
  • Mario Rossi SV

    L’amministrazione avrà sulla coscenza anche questi lavoratori. Per fortuna che tra 6 mesi si cambia.

    • Italiana

      Tu poi saresti quello che se cambiano la destinazione d’uso griderebbe allo scandalo per i poveri commercianti del centro vero?

      • Mario Rossi SV

        Ormai siamo pieni di supermercati, non è che non dare l’autorizzazione per un altra area cambi molto (forse ora c’ è la campagna elettorale che fa la differenza) L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro, quelli di sinistra con la difesa dei lavoratori si sono riempiti la bocca fino a ieri…bene … allora ce lo dimostrino!