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'Il Pgt riesamini il futuro
dell'area Maschio': Fasani
chiede una nuova variante

Il tema del futuro dell’area Maschio- Fienagione (già Maschio Gaspardo) ha animato l’ultima commissione Territorio, lunedì scorso, quando nelle varie ed eventuali il consigliere Federico Fasani (Ncd) ha proposto la convocazione di una nuova commissione in cui venga spiegato tutto l’iter che ha portato al diniego della richiesta di variazione (da produttiva a commerciale) e che serva anche come un tavolo di confronto per arrivare ad una variante all’attuale pianificazione, magari, ha detto Fasani , “individuando dei criteri per bandire un concorso che porti ad un progetto di trasformazione urbanistica”. Insomma una sorta di ‘commissione – studio’, partendo del presupposto  che il ‘niet’ del Comune alla richiesta della proprietà non ha bloccato i piani della stessa, di trasferimento altrove dell’attività produttiva.

Giovanni Gagliardi, presidente della Commissione, ha chiesto che venga fatta una richiesta scritta, che indichi chiaramente l’oggetto della commissione, ricordando che queste devono per forza riguardare atti di competenza del Consiglio. “Basta ascoltare la registrazione per capire che non è specificato alcun oggetto”, ha aggiunto Paolo Carletti, consigliere Psi. “Non si è mai sentito che si chieda una commissione così, prima si chiede agli uffici se è fattibile e poi la si convoca e il farlo per iscritto è  una cortesia nei confronti del presidente”.

Fasani ha quindi chiarito: “L’oggetto è la formazione di una delibera o di un ordine del giorno da portare in consiglio comunale, per la formazione di una variante urbanistica dell’area in oggetto”. In pratica, ha successivamente spiegato l’ex assessore all’urbanistica della giunta Perri, “si tratta di mettere in atto delle strategie che diano un futuro a quell’area, eventualmente anche mediante un bando per concorso di idee, un po’ come abbiamo fatto per il Cremona City Hub. Quella a ridosso della tangenziale è un’area importante della città, che rischia di diventare ulteriormente vuota e decadente. Sono tre anni che l’amministrazione aveva sul tavolo la richiesta della Maschio Gaspardo, evitiamo di perdere altro tempo. Quello che occorre evitare è l’indolenza nella ricerca di soluzioni alternative al semplice diniego”. Una variante urbanistica su quell’area, afferma Fasani, sarebbe anche l’occasione per razionalizzare le vie di accesso alla città, via Castelleone e via Bergamo, tenendo presente “l’importante cuneo verde rappresentato dal centro San Zeno”. g.biagi

 

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