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Maschio Gaspardo, Comune:
'Sì ad area commerciale
ma solo con garanzie'

Si riapre il tavolo con il gruppo Maschio Gaspardo ex Feraboli, con un nuovo atto di indirizzo di cui si è parlato stamattina in Giunta. Viste infatti le garanzie del gruppo industriale, l’area da loro occupata lungo la tangenziale tra la via Bergamo e l’ex Armaguerra, potrebbe essere ben presto convertita da area produttiva a commerciale.

Le condizioni sono cambiate rispetto ad alcuni mesi fa quanto i rapporti tra amministrazione e proprietà erano arrivati ai minimi termini (con la bocciatura della richiesta di modifica del Pgt)  e stamattina la giunta Galimberti ha preso atto di questa nuova volontà da parte della proprietà. Maschio Gaspardo ha tutta l’intenzione di acquisire l’ex Vivi Bike a Pozzaglio, dunque tutta la produzione si sposterebbe lì a pochi chilometri da Cremona.

L’altra condizione che aveva richiesto il Comune riguardava i dipendenti, e su questo si sta verificando la possibilità di garantire l’occupazione per tutti. Questo nuovo atto di indirizzo della giunta aprirebbe la porta ad un nuovo insediamento commerciale, proprio di fianco all’area ex Armaguerra dove è il corso l’iter per il trasferimento della Lidl di via Castelleone e dove c’è spazio per almeno un’altra media distribuzione.

AGGIORNAMENTO – “Tale atto esplicita quanto sempre sostenuto in questi anni, e negli ultimi mesi in particolare, anche dopo aver verificato con i tecnici di Regione Lombardia gli strumenti tecnico-giuridici da utilizzare” precisa in una nota l’amministrazione comunale.

La questione occupazionale è al centro dell’interesse dell’amministrazione ed è possibile pensare ad un cambio di destinazione d’uso dell’area solo dentro un percorso che coinvolge tutti gli attori istituzionali e sociali interessati, attraverso lo strumento dell’accordo di programma e in presenza di precise garanzie come da tempo richiesto.

Le prime garanzie sono quelle del mantenimento dei livelli occupazionali, di un piano industriale definitivo per lo sviluppo di attività importanti per il nostro territorio, della scelta di tipologie commerciali che non vadano ad interferire con il commercio di vicinato del centro storico e vengano mantenute anche in caso di futura vendita. Altre garanzie riguardano inoltre la sussistenza di un chiaro e concreto interesse pubblico per il comparto coinvolto e la realizzazione di uno studio preliminare di impatto sui flussi di traffico.

Il Consiglio comunale, già coinvolto in sede di commissioni congiunte, sarà quindi chiamato nella sua interezza ad esprimersi su tali linee di indirizzo“.

Silvia Galli

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