Un commento

Futuro ospedale, Michel Marchi
scrive al Ministro della Salute:
'Sostieni la nostra battaglia'

Michel Marchi, sindaco di Gerre de’ Caprioli, scrive una lettera chiara e diretta al Ministro della Salute Roberto Speranza. Marchi, da sempre attivo e molto sensibile attorno alle questioni legate al futuro dell’Ospedale di Cremona, si rivolge al ministro con lo spirito sì da primo cittadino ma anche da padre: “Da qualche mese una delibera regionale ha ridefinito, sulla scorta del D.M. 70/2015 i numeri per la classificazione e il mantenimento di alcuni reparti, tra cui l’Unità Operativa di Terapia Intensiva Neonatale” scrive Marchi “ti scrivo come Sindaco ma prima come padre di una bimba che in quel reparto ha visto la sua vita salvata, così come è stata salvata la mamma a pochi metri di distanza, nel reparto di Ostetricia. Il declassamento della Terapia Intensiva Neonatale avrà, ne sono certo, la conseguenza di una concreta riduzione delle nascite nel nostro nosocomio, fosse altro per una maggiore sicurezza delle gestanti e degli stessi medici”.

Marchi prosegue la sua missiva con un ragionamento che già aveva esplicitato durante l’incontro con l’assessore Gallera all’ente Provincia a dicembre: “Ho provato a comprendere i numeri che hanno portato a queste scelte di Regione Lombardia ma ancora non capisco come in ospedali analoghi al nostro, in termini di accessi e saturazioni, alcune Terapie Intensive Neonatali siano ancora al loro posto, in strutture private. C’è stata, e c’è, una forte mobilitazione di popolazione, Amministratori bipartisan, società civile, mondo sindacale e Medici, ma al momento siamo in attesa di alcune specifiche tecniche che renderanno attuali le nuove disposizioni regionali, senza possibilità di deroga a quanto pare”.

Infine l’appello, come fosse un appello non solo di Marchi ma di tutti i cremonesi: “Mi appello a te, caro Roberto, certo della tua sensibilità sul tema e sempre attendo a garantire un sistema sanitario nazionale equo ma soprattutto con una spiccata vocazione pubblica. Qui ci sono tante persone che stanno provando a combattere contro i mulini a vento, un intervento superiore al momento sarebbe particolarmente utile alla nostra causa. Vogliamo garantire un futuro sicuro ai nostri figli che un giorno saranno i depositari di questo bel territorio che non merita questo trattamento”. Fband

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  • Mirko

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